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Tamponi rapidi al personale sanitario
Nuovo progetto di sorveglianza dell’Asl. Tra Cisanello e Santa Chiara trenta nuovi contagi solo nell’ultima settimana
pisa
Sale a 210 il numero di operatori sanitari dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana contagiati dall'inizio della seconda ondata della pandemia, 30 in più nell'ultima settimana. Oltre 50 quelli dell'Asl Toscana Nord Ovest impiegati sul territorio pisano (la maggior parte al Lotti di Pontedera). Medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari aggrediti da quel nemico invisibile che stanno fronteggiando dallo scorso marzo. Un numero in esponenziale crescita che ha spinto i rappresentanti sindacali a ribadire la necessità di maggiore sicurezza, con l'obiettivo di fermare il contagio tra gli operatori ed assicurare la loro presenza nei reparti. «È necessario alzare la soglia d’attenzione con più adeguati dispositivi di protezione individuale ed una sorveglianza sanitaria più assidua attraverso lo screening di tutti gli operatori», le richieste della Fp-Cgil. Misure da allargare anche alle lavoratrici degli appalti delle pulizie che, evidenzia il sindacato, «lavorano in condizioni difficili a causa dei continui ed ormai insopportabili aumenti dei carichi di lavoro e con un contratto scaduto da 7 anni».
Per individuare eventuali nuovi contagi e prevenire possibili focolai, l'Asl Toscana Nord Ovest “inaugurerà” nei prossimi giorni il quarto progetto di sorveglianza sanitaria, che prevede l'effettuazione ogni 15 giorni di tamponi antigenici rapidi agli operatori che lavorano in reparti e aree ad alta esposizione al rischio Covid-19, seguiti in caso di esito positivo da tamponi molecolari. «L’Asl Toscana Nord Ovest, con una combinazione di misure di sorveglianza ordinaria e di sorveglianza attiva, garantisce ai propri lavoratori la massima sicurezza – sottolinea l'Azienda sanitaria –. La sorveglianza sanitaria per gli operatori è iniziata fin dai primi giorni dello scorso marzo e non è ancora terminata. Sono già state condotte tre campagne sul personale e in estate ad ogni dipendente rientrato dalle ferie è stato eseguito un tampone di controllo e lo stesso è stato fatto per ogni nuovo assunto. Sulla scorta delle campagne effettuate ad aprile, maggio ed ottobre, il nuovo progetto aggiorna e migliora le modalità di screening».
La nuova procedura prevede tamponi ogni due settimane per i circa 4mila dipendenti impegnati nei ruoli a più alta esposizione di contagio, un tampone ogni 30 giorni per quelli dei reparti e delle strutture a moderata esposizione (circa 7.500 dipendenti). Lo screening sarà esteso anche al personale tecnico e amministrativo, ai lavoratori delle cooperative sociali, ai volontari delle associazioni impegnati nell’emergenza Covid e agli assistenti familiari che lavorano su progetti dell’Azienda sanitaria. — Danilo renzullo
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