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Pisa

Galletti (5 stelle) presenterà un’interrogazione in regione 

La denuncia: «Nefrologia, un reparto allo sbando»

La denuncia: «Nefrologia, un reparto allo sbando»

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«Sono diverse le segnalazioni che testimoniano come il reparto di nefrologia a Cisanello sia in forte sofferenza. Questo non solo a causa dell’emergenza sanitaria, ma anche per alcune problematiche che nel corso degli anni non sono state risolte. Per questo presenterò un’interrogazione urgente a cui la giunta regionale dovrà rispondere nella prossima seduta del consiglio».

Così Irene Galletti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Toscana, in merito alle problematiche che da tempo affliggono il reparto di nefrologia dell’Ospedale di Cisanello a Pisa.

«Episodi di visite nefrologiche ambulatoriali disdette o rimandate a data da definirsi anche per pazienti già privi di un rene e con valori alterati: così mi riferiscono alcune testimonianze, e questo a causa della carenza di medici. E il personale che potrebbe essere assunto dalle graduatorie per queste attività attende nelle liste o viene impiegato in altre Aziende sanitarie per esigenze relative all’emergenza Covid».

«Naturalmente – aggiunge Galletti – tutto questo genera forti difficoltà anche ai reparti dialisi, strutture operative ad alta affluenza, che oltre al problema dell’emergenza sanitaria si trovano a dover gestire anche quella derivante dalla mancanza di programmazione. Come riferiscono i sindacati, le strutture sono ugualmente insufficienti: il reparto, non nativo come tale, spostato dal piano 2° dell’edificio 30C al piano 0, in un ambiente riadattato con bagni sprovvisti dei minimi arredamenti necessari, più volte richiesti, senza esito. Con l’emergenza Covid-19, poi, il reparto di nefrologia è stato accorpato con il reparto di gastroenterologia nella medesima struttura, condizione che riduce ulteriormente i letti di degenza per i pazienti di nefrologia. Le postazioni dei medici e dei sanitari in servizio sono in numero così esiguo da costringere il personale a turni eccessivi senza comunque garantire una piena copertura del servizio».

«In definitiva – conclude la capogruppo dei Cinque Stelle – una situazione inaccettabile, che si trascina da anni, ben prima della pandemia. Ricordo benissimo quando a settembre 2015, in seguito all’allagamento del reparto dialisi a Cisanello, presentai un’interrogazione nella quale chiedevo conto dei tempi di trasferimento dall’attuale sede temporanea a quella definitiva. Durante il sopralluogo mi furono descritte problematicità ingiustificabili e dalla direzione generale fu risposto che il trasferimento era imminente. Eppure siamo ancora qui a parlarne». —

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