Il presidio
Contributi dal Comune ai taxi per le spese Covid
pisa
È in via di risoluzione la vertenza sollevata dai tassisti e al centro in questi giorni del confronto con il Comune relativamente ai contributi richiesti per le spese anti-Covid dei taxi pisani, per un totale di 46mila euro. Venerdì scorso si è svolto l’incontro fra la delegazione dei tassisti pisani composta da Claudio Sbrana (portavoce taxi Cna), Andrea Balestri di Uritaxi Pisa, Riccardo Scali (presidente Cotapi), Maurizio Bandecchi, coordinatore Cna Trasporto, l’assessore Paolo Pesciatini e il dirigente del settore attività produttive Marco Guerrazzi. Le richieste erano «per la messa in sicurezza della vettura, dell’operatore taxi e dei passeggeri». La categoria infatti ha dovuto sostenere spese aggiuntive in un periodo in cui oltretutto il lavoro è calato anche del 90% ed anche durante i mesi migliori quelli estivi, al massimo è arrivato a essere il 20% dell’anno precedente. Da mesi era arrivata sul tavolo del Comune la richiesta di un contributo che potesse coprire almeno in parte le spese per igiene e sicurezza (paratie, sanificazione quotidiana, mascherine, guanti, gel disinfettante ed altro) sostenute da tutti i tassisti, da coprire con le risorse residue che l’amministrazione comunale di Pisa aveva incassato nel 2019 in seguito al bando per 5 nuove licenze (con vetture idonee al trasporto di persone con carrozzina). «Per noi era diventato un punto di principio chiesto da mesi – affermano i rappresentanti dei tassisti – che finalmente l’assessore è riuscito a sbloccare mantenendo gli impegni che si era assunto il 6 novembre». —
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