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Confindustria e Ateneo puntano sulla condivisione della tecnologia
Pisa
La benzina che fa andare avanti il motore dell’innovazione è la cultura. Per questo bisogna far uscire le competenze cresciute nei laboratori universitari e riversarle nel mondo del lavoro. È l’obiettivo della convenzione tra Università di Pisa e Confindustria di Livorno-Massa Carrara stipulata nel 2017 e rinnovata per altri tre anni dal rettore Paolo Mancarella e del presidente Piero Neri.
Da un lato ci sono le nuove generazioni che, “cariche” di competenze, muovono i primi passi nel mondo del lavoro con tirocini e stage. Dall’altro c’è la possibilità di creare un canale privilegiato con l’ateneo per le piccole e medie imprese del territorio. Con la conferma dell’accordo si aggiungono nuovi contenuti: dall’internazionalizzazione, appoggiandosi anche alle multinazionali presenti sul territorio, fino all’alta formazione, da sviluppare tra le “aule” e l’azienda.
Si punta molto anche sull’accelerazione del trasferimento tecnologico: «Bisogna sfruttare la tecnologia dell’Università, dove ci sono brevetti chiusi nel cassetto – spiega Stefano Santalena, nella governance di Confindustria Li-Ms –. L’obiettivo è sollecitare le aziende attivando collaborazioni con i dipartimenti universitari». Un’opportunità da non perdere, sottolinea Neri: «È fondamentale avere un ponte per trasferire la ricerca da dove viene fatta alle imprese». Con la speranza che «questo modello possa replicarsi nelle scuole per rendere più organico il rapporto impresa-formazione».
A essere più coinvolte sono le facoltà scientifiche e ingegneristiche, a partire dalla logistica (è il caso a Livorno del Polo di Sistemi Logistici dell’Unipi), ma l’approccio è a 360 gradi e all’insegna della multidisciplinarietà. «Stiamo pensando a un corso di laurea sulle competenze digitali – annuncia Mancarella –. Sarà professionalizzante, ossia con una sostanziale fetta di crediti da acquisire con l’esperienza in azienda. Ora più che mai è fondamentale porre attenzione ai distretti tecnologici del territorio di Livorno-Massa Carrara, senza dimenticare la dimensione universale dell’università».
Sulla stessa linea Marco Raugi, prorettore per la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico: «I docenti sono portati a sviluppare iniziative con ricadute nel mondo imprenditoriale. Cerchiamo di far acquisire un approccio al mondo del lavoro».
Nella videoconferenza di presentazione del progetto sono intervenuti per Confindustria Li-Ms il direttore generale Umberto Paoletti, il presidente del gruppo giovani imprenditori Bernardino Papasogli e Massimiliano Turci, vicepresidente con delega alle multinazionali e grandi imprese. –
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