Il Tirreno

Pisa

i costi dell’emergenza 

L’effetto pandemia abbassa le entrate di quasi 15 milioni

L’effetto pandemia abbassa le entrate di quasi 15 milioni

I principali segni meno sono legati ai parcheggi turistici e alle multe su strada

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PISA

Quasi 4,5 milioni di euro per rispondere all’emergenza Covid. Anche se la pandemia è costata al Comune minori entrate per 15 milioni di euro. Sono questi gli altri numeri principali che tengono banco nei conti di Palazzo Gambacorti. Nell’aprile scorso, a poche settimane dal primo lockdown, vennero annunciate le prime misure di contenimento dell’emergenza Covid prese dal Comune e chiamate “Piano Riapri Pisa”, rivolte a famiglie e imprese. Nel luglio scorso è stata votata la variazione di assestamento generale del bilancio 2020 per dare attuazione al pacchetto di misure previste. In totale, finora sono stati impegnate risorse destinate all’emergenza Covid pari a 4.490.867 euro, derivanti per la gran parte da risorse proprie comunali ed in parte da trasferimenti dello Stato (420mila euro per i Buoni Alimentari del primo lockdown), e di privati (Acque, Fondazione Pisa e privati cittadini per 300mila euro sempre per i Buoni Alimentari del primo lockdown).

Ma con minori entrate per 15 milioni di euro, il bilancio del Comune è ancora in sicurezza? «Sì, è in sicurezza - risponde il sindaco Michele Conti, grazie ai ristori nazionali ed a quota parte del bilancio dell’ente».

Le minori entrate nel bilancio comunale derivano da una serie di voci per un totale di 14.787.486 euro, e che riguardano cittadini e imprese. Le attività commerciali, ad esempio, per il 2020 non hanno pagato il suolo pubblico, che per il Comune ha determinato un minore introito pari a 1.355.905 euro. Mentre a cittadini ed imprese è stato sospeso il pagamento della Ztl che ha determinato minori introiti per la controllata Pisamo.

Proprio la Pisamo ha calcolato poi di avere avuto il 67% di minori entrate rispetto all’anno precedente, pari a 8.059.000 euro, di cui 5.400.000 è rappresentato dal canone di gestione con il Comune. Nel 2020 infatti Pisamo nei parcheggi ha incassato 3.970.000 euro (12 milioni nel 2019). «È soprattutto l’effetto del mancato arrivo dei bus turistici al parcheggio di via Pietrasantina: anche il Comune - dice sindaco - paga nei suoi conti la forte riduzione dei flussi turistici».

Invece, le voci impegnate nel bilancio (spese già sostenute o da sostenere nel corso dell’anno) si possono dividere in quattro maxi aree. Potenziamento dei servizi comunali 482.159,47 euro: in particolare nella Polizia municipale e nel personale delle scuole dell’infanzia e nel servizio refezione scolastica. Attività di prevenzione 291.421,40 euro: sanificazione, acquisto materiale ed altro per le strutture ed i mezzi comunali in merito alla sicurezza del personale. Servizi per le famiglie 1.440.306,30 euro: Buoni Alimentari nel periodo di aprile-maggio, contributi ai canoni di locazione (150mila). Agevolazioni per le imprese 2.142.000 euro: esenzioni della Tari, contributi canoni di locazione per attività commerciali e studi professionali. In più altri interventi per 134.980 euro, compresi contributi per oneri di locazione relativi alle sedi delle associazioni culturali (50mila), acquisti per mascherine e kit per la popolazione e per i ricoverati in ospedale in condizioni di difficoltà (85mila). —

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