Il presidio
«Indispensabile tutelare occupazione e reddito dei lavoratori degli scali»
PISA
«Presenteremo un ordine del giorno con cui chiederemo al consiglio comunale di esprimersi in maniera chiara e netta contro le nuove iniziative intraprese dalla Regione Toscana che, con un vero e proprio colpo di mano, ha nuovamente riproposto la realizzazione della nuova pista a Peretola», annuncia il gruppo consiliare Diritti in Comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile). In questo modo «daremo mandato al sindaco di Pisa - prosegue il gruppo consiliare - di intraprendere di concerto con gli altri soci pubblici e i sindaci della piana fiorentina tutte le azioni opportune nei confronti della Regione per fermare questo ennesimo colpo di mano. Le risorse devono essere utilizzate per potenziare il collegamento ferroviario Pisa-Firenze e non certo per un’opera che distruggerebbe la piana fiorentina e su cui la stessa giustizia si è espressa a più riprese bocciandola in maniera inequivocabile».
Inoltre, aggiunge Diritti in Comune, «riaffermeremo con forza che le risorse pubbliche che il consiglio regionale ha deciso di stanziare a sostegno del sistema aeroportuale non possono essere date a scatola chiusa, ma devono essere invece vincolate ad un piano presentato dalla società, a seguito di confronto con le organizzazioni sindacali, a tutela di tutti i lavoratori e le lavoratrici diretti ed indiretti di Toscana Aeroporti, delle società che vi lavorano in appalto e dell’indotto. Non è pensabile dare risorse pubbliche ad una società privata senza vincoli. Per noi salvaguardare oggi l’aeroporto di Pisa significa, in primo luogo, salvaguardare il livello occupazionale del territorio, per cui è indispensabile tutelare sia il reddito che l’occupazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici dei due scali aeroportuali, anche nella fase di riduzione del traffico, per conservare le professionalità necessarie per garantire la piena efficienza dello scalo al momento in cui si verificherà l’auspicata ripresa del traffico».
«Di tutto ciò - il gruppo consiliare - chiederemo conto all’amministratore delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi. In più vogliamo sapere se le risorse per il terminal siano ancora nei bilanci della società e vogliamo risposte certe sui tempi di realizzazione ed il cronoprogramma dei lavori». —
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