Il Tirreno

Pisa

Pronta la nuova sede della Serrantini a La Fontina

Importanti riconoscimenti e progetti anche sul digitale per la biblioteca  

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la location

Il trasloco è stato impegnativo: 60mila libri, 6.000 tra giornali e riviste, per un patrimonio dichiarato di “notevole interesse storico nazionale” dalla Soprintendenza archivistica della Toscana. Ma finalmente la biblioteca Serantini ha una nuova casa, in località La Fontina a San Giuliano Terme. In attesa dell'inaugurazione ufficiale e dell’apertura al pubblico, più volte rimandata a causa dell'emergenza sanitaria la biblioteca si presenta e fa il punto della situazione sulle proprie attività.

«Il centro documentale, fondato nel 1979 in ricordo di Franco Serantini ucciso dalla polizia nel 1972 – spiega Massimiliano Bacchiet, dell'associazione Amici della biblioteca Serantini – oltre al patrimonio librario e all'emeroteca conserva un ricco patrimonio archivistico. Inoltre, la Serantini sta implementando il progetto di biblioteca digitale: dal 2015, grazie al sostegno della Regione, ha una piattaforma digitale con oltre 11mila immagini. La Bfs aderisce dal 2017 all’International Association of Labour History Institutions (Ialhi) e alla rete provinciale (Bibliolandia) e regionale delle biblioteche. Con la rete regionale degli Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea la biblioteca ha condiviso il progetto del portale Toscana Novecento, collabora con l’Anpi, ha promosso iniziative sul territorio in difesa della memoria e della storia della Resistenza e ha prodotto studi e pubblicazioni in materia. Nel dicembre 2005 ha ottenuto formalmente l’adesione, in qualità di ente collegato, alla rete nazionale degli Istituti storici della Resistenza e, in questi giorni, è in attesa del riconoscimento come Istituto Storico della Resistenza da parte dell’Istituto Ferruccio Parri».

Come ricorda Elena Franchini, presidente dell’associazione Amici della Biblioteca Serantini «la biblioteca Serantini vive essenzialmente di volontariato, nell'associazione che gestisce la biblioteca sono i volontari ad avere un ruolo centrale e fondamentale, tutti qualificati ed esperti in biblioteconomia e archivistica. La Serantini nasce come luogo aperto; appena sarà possibile tutta la cittadinanza potrà frequentarla, prendere libri in prestito, organizzare dibattiti, presentazioni, ritrovarsi per leggere, studiare e fare ricerche. Sarà un piacere accogliere tutte e tutti».

Molte le attività in programma per il 2021, tra queste, progetti di educazione civica e approfondimento storico per le scuole; seminari di formazione per i cittadini (università libera); presentazioni di libri e in occasione dei 100 anni dalla nascita del Partito Comunista Italiano un progetto di ricostruzione della memoria della Federazione pisana attraverso le testimonianze dei militanti che sarà proposto per il cartellone nazionale degli eventi celebrativi.

L’apertura della biblioteca su San Giuliano «è un grande onore – afferma Lucia Scatena (vicesindaca di San Giuliano Terme con delega alla cultura) –. La cultura per noi è centrale, cerchiamo di sostenerla in tutti i modi possibili compatibilmente con la situazione che stiamo vivendo, motivo per cui la Serantini è più che benvenuta». —

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di Redazione web