Il presidio
«Moschea, si rilasci il permesso a costruire»
PISA
«C’è voluto un nostro question time in consiglio comunale per smascherare, ancora una volta, il sindaco e la giunta. Sulla moschea il Comune di Pisa ha dovuto rinunciare a ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar», scrive in una nota il gruppo consiliare Diritti in Comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile). «La maggioranza - si legge ancora - avrebbe voluto nascondere questa sconfitta sonora, ennesima e senza appello. Il sindaco vorrebbe far dimenticare le proprie responsabilità, affermando che la contrarietà della sua giunta al progetto “si basa su motivazioni tecniche ed urbanistiche”. Peccato che la realtà sia del tutto diversa: la variante stadio è stata utilizzata dall’amministrazione a guida leghista per mascherare le proprie posizioni islamofobe ed impedire la realizzazione della moschea, destinando inutilmente a parcheggi l’area. Questa tattica si è scontrata con la Costituzione italiana, che garantisce la libertà di culto e non tollera discriminazioni su base religiosa».
«L’apertura di un centro di cultura e di un luogo di culto per la comunità islamica - prosegue Diritti in Comune- costituisce un elemento di forza e ricchezza per la nostra città che riconosce il pluralismo e tutela la pari dignità sociale come elemento di sicurezza collettiva. Anche per questo chiediamo che il Comune proceda senza ulteriori alibi e ritardi al rilascio del permesso a costruire. In questi due anni e mezzo, la giunta ha sperperato per la propria propaganda i soldi dei cittadini, attivando consulenze esterne e tenendo bloccati gli uffici. Per evitare che questo si ripeta, vigiliamo sull’iter amministrativo». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google