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polemiche dopo il consiglio comunale 

Taglio delle tasse, bocciata la mozione

Taglio delle tasse, bocciata la mozione

La maggioranza respinge il documento presentato dal Pd Confcommercio: segnale profondamente sbagliato

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PISA

«Quel voto contro l’abbattimento delle tasse è un segnale profondamente sbagliato che la politica locale ha mandato ad imprese e cittadini», dice il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa, Federico Pieragnoli.

Martedì, in conclusione della sua seduta, il consiglio comunale ha respinto la mozione (prima firmataria Benedetta Di Gaddo del Pd) che impegnava sindaco e giunta su taglio delle tasse, rinvio della Tari e sostegno alle imprese.

Tra proposte, controproposte, emendamenti e tattiche politiche, la mozione è stata bocciata con i voti contrari di venti esponenti della maggioranza di centrodestra, tra cui quello di Michele Conti, con i consiglieri di opposizione (otto voti favorevoli) che hanno ricordato la recente solidarietà del sindaco verso la manifestazione per lo sciopero fiscale organizzata proprio da Confcommercio.

«Non ci interessa in alcun modo entrare nelle dinamiche squisitamente politiche, ma il segnale che il massimo organo politico del capoluogo di provincia lancia alla città è decisamente brutto, controproducente e fuori del tempo - aggiunge Pieragnoli -. Siamo davvero sorpresi, se pensiamo che lo stesso sindaco Conti ha pubblicamente condiviso la nostra battaglia sullo sciopero fiscale e che fino ad oggi il Comune non ha mancato nel suo compito di dare supporto ad imprese e cittadini. Però con questo voto Pisa conquista la palma tutt’altro che invidiabile di primo consiglio comunale d’Italia che in tempo di Covid vota contro il taglio delle tasse, in un momento in cui il lockdown è di nuovo in vigore, il commercio ed il turismo quasi completamente paralizzati, i consumi in gran parte congelati, le prospettive per il Natale offuscate e tantissime imprese che non sanno come fare ad andare avanti. La drammaticità dello scenario è fuori discussione e questo voto sembra purtroppo non tenerne conto in alcun modo».

«Soldi non ce ne sono e tanto meno per le tasse, la liquidità è azzerata - conclude Pieragnoli - e noi torneremo a scrivere a tutti i Comuni della provincia di Pisa richiedendo la cancellazione per l’anno 2020 di tutti i tributi locali, con massima attenzione alla Tari, che, per quanto di competenza, la legge consente ai comuni di poter cancellare». —

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