Il presidio
Dalla prima linea contro il fuoco il grazie a chi lotta in corsia
I volontari del coordinamento antincendio del Monte Pisano portano in dono una cena agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza a Cisanello
san giuliano
«Un gesto semplice, che ci è venuto spontaneo: volevamo dimostrare a chi sta lavorando per l’emergenza Covid la nostra solidarietà, la nostra vicinanza». Parola di Gabriele Salvadori, presidente del coordinamento delle associazioni di protezione civile del Monte Pisano (la Sava San Giuliano, i Gav di Calci, Vicopisano e Buti e l’associazione La Racchetta di Cascina) oltre che coordinatore della squadra Sava di San Giuliano Terme.
Gabriele, insieme ad altri volontari, ieri sera ha “bussato alla porta” dei reparti Covid dove ormai da mesi si lotta, in prima linea, per curare i malati e contenere la diffusione del virus. Lui e gli altri volontari hanno portato le pizze, donate da alcune attività del territorio.
Un modo per dire grazie e una mano tesa tra due mondi uniti forse dalla motivazione che spinge le persone che ne fanno parte a darsi da fare: la volontà di prendersi cura degli altri. Era ed è la forza che ha tenuto in piedi fino allo stremo i volontari impegnati, poco più di due anni fa, sul fronte del fuoco che stava divorando il Monte Pisano e che proprio grazie all’azione tempestiva e efficace anche della Protezione civile è stato domato senza che ci fossero vittime tra le persone. Era ed è la forza che ogni giorno tiene in piedi fino allo stremo il personale sanitario nelle corsie dove si combatte il Covid. Due emergenze diverse per natura e dimensioni, certamente, ma appunto vicine nello spirito di chi si è trovato in prima linea allora ed oggi. E allora ecco la pizza, occasione di condivisione e segno - piccolo ma tangibile - di gratitudine per il grande lavoro di chi si trova dietro le porte dei reparti Covid. — V.L.
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