Il Tirreno

Pisa

I controlli 

Chi dichiara il falso rischia fino a 3 anni di carcere

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Pisa

È l’Agenzia delle entrate a effettuare i controlli per i contributi a fondo perduto previsti per le attività del centro storico colpite dal crollo del turismo. Le verifiche sono effettuate con i dati dichiarati nelle istanze, con quelli delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici e quelli delle liquidazione periodiche e delle dichiarazioni iva. Le attività di polizia economico-finanziaria, sono affidate alla Guardia di Finanza.

Se emerge che il contributo sia in tutto o in parte non spettante, l’Agenzia delle entrate procede al recupero e a una sanzione che va dal 100 al 200% del contributo. Chi dichiara il falso rischia anche la reclusione da 6 mesi a 3 anni. Nel caso di contributo inferiore a 4mila euro, la sanzione va da 5.164 euro a 25.822 euro con un massimo di tre volte il contributo indebitamente percepito. —

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