«In molti non hanno nemmeno i soldi per la benzina dei furgoni»
Mobilitazione dei commercianti al mercato di via Paparelli, promossa da Anva e Confesercenti. «Con la zona rossa disparità di trattamento da sanare»
pisa
Oltre cento operatori hanno preso parte alla mobilitazione degli ambulanti pisani al mercato di via Paparelli contro le restrizioni imposte dopo l’ingresso dalla Toscana nella zona rossa. A portare il sostegno di Palazzo Gambacorti è intervenuta Maria Punzo, presidente della commissione Commercio. Dopo la manifestazione di lunedì a Navacchio, ieri è stata la volta del mercato di Pisa dove Anva, il sindacato ambulanti di Confesercenti Toscana Nord, ha fatto sentire con forza la voce di «una categoria in ginocchio – ha attaccatto Roberto Luppichini, operatore e presidente provinciale del sindacato – con tanti colleghi che non hanno più i soldi nemmeno per mettere il gasolio nei furgoni. E in questo clima il governo non fa aprire il banco a settori merceologici che possono tranquillamente lavorare in base all’allegato 23 dell’ultimo Dpcm come biancheria intima, articoli di igiene personale, articoli di abbigliamento per bambini, permettendo di lavoro solo gli alimentari e, almeno per Pisa grazie all’ordinanza del Comune, anche a fiori e piante. Si tratterebbe, è bene precisarlo, di pochi banchi in più che non creerebbero certo problemi di assembramento. È evidente – insiste Luppichini – che siamo di fronte ad una disparità di trattamento nei confronti della nostra categoria, troppo spesso considerata la Cenerentola del commercio. Ci chiediamo infatti perché si possano comprare quei generi ritenuti essenziali nella grande distribuzione e non in un luogo all’aperto come il mercato».
Gli ambulanti pisani hanno detto di essere stanchi di dover lottare dopo ogni Dpcm per tutelare il proprio lavoro. «Ogni volta che il presidente Conte firma un decreto – spiegano amaramente all’unisono Cristian Salvadori e Mirco Sbrolli, anche loro operatori del mercato e dirigenti di Anva – gli ambulanti devono sempre attendere interpretazioni e ulteriori chiarimenti. Era successo ad esempio per la zona arancione quando qualche Comune aveva interpretato il Dpcm con il divieto di svolgere i mercati nel fine settimana. Adesso ci risiamo per queste tipologie, nella speranza che il governo o i prefetti comprendano il problema. Chi si rivolge al Comune per chiedere l’apertura di questi banchi sbaglia bersaglio, dimostrando scarsa capacità di rappresentanza sindacale».
Alla manifestazione di via Paparelli presenti anche alcuni fieristi, «categoria che da marzo – dice sconfortato Marco Marinai – ha visto l’annullamento praticamente di tutte le occasioni di lavoro. E questo anche nei mesi in cui non c’erano restrizioni. Il ristoro quando arriverà sarà una goccia nel deserto».
Accorato l’appello finale del responsabile Anva Toscana Nord Claudio Del Sarto: «Oggi al mercato rappresentiamo la disperazione di decine e decine di operatori che non sanno più come andare avanti. Venerdì (domani, ndr) saremo anche al mercato di Pontedera per testimoniare il nostro impegno concreto per la categoria. Dobbiamo farci sentire con il presidente Giani e con le prefetture affinché correggano questa distorsione. Grande amarezza – conclude – per l’altra associazione che invece di unirsi a noi per il bene di queste famiglie, ha fatto di tutto per boicottare la manifestazione. Ma i numeri le hanno dato torto. Non ci fermeremo perché noi ci mettiamo la faccia tutti i giorni nei mercati pronti a subire anche le critiche, quando sono legittime». —
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