Il presidio
Fino a 150mila euro di contributi a fondo perduto
Pisa, con altre 28 città, è stata inserita dal governo tra le realtà ad alta vocazione turistica colpite dal calo delle presenze straniere a causa del Covid-19
Pisa
Dal 18 novembre sarà possibile richiedere il contributo a fondo perduto previsto per gli esercenti dei centri storici dei grandi centri urbani colpiti dal calo dei turisti stranieri causato del Covid-19. Anche Pisa rientra nelle città italiane ad alta vocazione turistica inserite nelle misure di sostegno che il governo ha previsto per l’emergenza. I finanziamenti spettano alle attività commerciali situate nei centri storici per sopperire ai mancati incassi legati al crollo dei flussi turistici.
Oltre a Pisa tra i 29 comuni interessati ci sono grandi città come Roma e Milano, città d’arte come Venezia e Firenze, ma anche centri minori come Verbania, Como, Urbino e Ravenna.
Per quanto riguarda Pisa, il perimetro all’interno del quale rientrano le attività del centro storico è il seguente: lato Tramontana, via Contessa Matilde e via del Brennero, via Bonaini (fino al ponte della Cittadella) i lungarni Simonelli, Pacinotti, Mediceo e via Buozzi fino a via del Borghetto, via Luschi, via Gioberti, via Donadoni, via delle Trincere, via Don Bosco, via Emanuele Filiberto, via Vittorio Veneto fino all’incrocio di via del Brennero. Lato Mezzogiorno, i lungarni Sonnino, Gambacorti, Galilei, Fibonacci fino all’incrocio con via Sangallo, via Bonaini, via Battisti, via di Porta a Mare fino all’incrocio con lungarno Sonnino.
Per usufruire del fondo perduto (fino a 150.000 euro) non è previsto un limite massimo del volume di ricavi. È obbligatorio però che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 sia inferiore a due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019.
Il contributo sarà determinato applicando una percentuale alla differenza tra i due mesi di riferimento in misura del 15% se sotto i 400.000 euro, del 10% se tra 400.000 e 1 milione, del 5% oltre 1 milione. Tale beneficio non è cumulabile con il contributo del Fondo perduto Ristoranti Filiera Italiana; pertanto le imprese di ristorazione che hanno i requisiti per richiedere entrambi, dovranno accedere ad un solo. Il denaro sarà erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario riportato nell’istanza. Il bonus potrà essere richiesto solo tramite un servizio web disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito delle Entrate.
«Le domande vanno presentate dal 18 novembre al 14 gennaio – spiega il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord Simone Romoli –. Chiederemo poi al Comune di chiarire che nelle strade perimetrali rientrino ambo i lati e quindi tutte le attività. Per qualsiasi informazione rivolgersi alla nostra sede di Pisa allo 050888000». —
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