Italia
Congelate le iniziative a sostegno di negozi e attività di vicinato
L’ingresso della Toscana in zona rossa costringe Confcommercio a rinviare la campagna che doveva partire proprio quest’oggi
Pisa
Il colore rosso, quest’anno, ben poco si addice al Natale. Perché più che caratterizzare addobbi e pacchetti sarà il colore dei divieti legati all’emergenza Covid. Da domani l’intera Toscana sarà infatti zona rossa. E le prime reazioni sono di grande sconcerto e preoccupazione per le imprese pisane.
Federica Grassini e Federico Pieragnoli, rispettivamente presidente e direttore di Confcommercio Provincia di Pisa, esprimono una fortissima preoccupazione, sia per la situazione sanitaria, sia per la tenuta e la resistenza del tessuto economico provinciale, sempre più a rischio.
«Settimana dopo settimana siamo arrivati al secondo lockdown, che tradotto in numeri vuol dire più di 13mila aziende del commercio, del turismo e dei servizi che dovranno fermarsi di nuovo. E chissà quante saranno ancora quelle che riusciranno ad aprire una volta che la situazione migliorerà – dichiara la presidente Grassini –. A questo punto anche le prospettive per il Natale prossimo si fanno fosche. Solo nel mese di dicembre la spesa complessiva per consumi vale circa 110 miliardi di euro (stima 2019) su un totale annuo di 900 miliardi. In Toscana sono a rischio il 25% dei circa 6.500 negozi di calzature e abbigliamento che animano i nostri centri storici e nella nostra provincia rischiano la chiusura almeno ottomila imprese e negozi, per non parlare della perdita di migliaia posti di lavoro. Ieri abbiamo lanciato la campagna di sensibilizzazione “Quest'anno i miei acquisti li faccio nei #negozisottocasa” per incentivare gli acquisti e l'invito a comprare nei negozi al dettaglio, nelle botteghe, nelle attività di vicinato, nei pubblici esercizi. Ma con queste nuove e ulteriori divieti e restrizioni agli spostamenti e chiusure di negozi, la campagna dovrà essere necessariamente rimandata. Resta la convinzione che i negozi e locali sono la vita delle nostre città e dei nostri borghi, e dobbiamo fare di tutto per evitare di perderli definitivamente, utilizzando il più possibile le consegne a domicilio e l'asporto».
«Adesso soldi, fondi per tutti e azzeramento definitivo delle tasse – tuona il direttore Federico Pieragnoli alla notizia che la Toscana è diventata zona rossa –. Non si può continuare a stillare i codici Ateco, ma occorre rifondare gli ulteriori danni che subiranno imprese e attività commerciali. E fare previsioni sul Natale a questo punto è impossibile. Se pensiamo che sei italiani su dieci non prendono nemmeno in considerazione l’ipotesi di fare una vacanza e l’elemento alla base di tutto questo è la paura della pandemia, ci rendiamo conto del momento straordinariamente difficile per l'economia che ci troviamo a vivere» . —
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