Il Tirreno

Pisa

DISASTRO DEl serra: IL PROCESSO 

La Procura non molla, Franceschi sulla Panda in zona prima del rogo

p.b.
La Procura non molla, Franceschi sulla Panda in zona prima del rogo

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calci

Una sola Panda celeste è stata ripresa nelle ore precedenti il rogo del Serra. Ed è quella dove si vede il guidatore sporgere il braccio sinistro dal finestrino. L’indumento visibile è la manica di una tuta di colore arancione.

L’udienza del processo a Giacomo Franceschi, il 39enne di Calci accusato di aver appiccato il rogo che la sera del 24 settembre 2018, ieri pomeriggio si è incentrata sulle Panda celesti in circolazione a Calci nelle ore precedenti l’incendio, visibile intorno alle 22.

Franceschi, si è appreso nel corso delle udienze, usava anche la Panda celeste della mamma e non solo la sua Yaris. Quel giorno era tornato a casa dal turno al Gvai e, restando in tuta arancione, e secondo l’accusa avrebbe preso l’utilitaria della madre per andare sul Serra e disseminare gli inneschi. La videosorveglianza lo riprende alle 19,49, sempre per la Procura. Un paio d’ore dopo scoppia il rogo. Per l’avvocato difensore Mario De Giorgio non ci sono prove certe che la persona al volante della Panda fosse Franceschi. Le immagini non lo ritraggono al volante, né è visibile la targa.

Colore della macchina e alcuni segni caratteristici (uno su tutti la tuta arancione visibile dal braccio fuori dal finestrino) per l’accusa sono sufficienti ad attribuire all’imputato la sequenza pre-rogo. Prima le attenzioni erano rivolte alla Yaris, su cui era stato messo un Gps.

Ora si scopre che Franceschi usava anche l’auto della mamma. E le telecamere lo avrebbero “censito” in zona. Prossima udienza a gennaio per l’inizio della discussione per arrivare alla sentenza. —



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