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Altri 3 pensionati muoiono debilitati dal Covid
L’allarme del sindaco: «Superato il picco di ricoveri registrati durante il lockdown». Sono 192, di cui 35 in rianimazione
pisa
Ci sono altre tre decessi di pensionati residenti in provincia. E siamo al terzo morto nella Rsa “Madonna della Fiducia”.
I decessi
Uno dei tre è il professor Marco Santagata, ricoverato a Cisanello dal 25 ottobre (ampio servizio nelle pagine precedenti e a pagina 16).
Gli altri sono Rosanna Catarsi, 89 anni, residente a Pisa, ospite della Rsa di Calambrone, e Luana Bufalini, 86 anni, pisana, ricoverata all’ospedale di Livorno. I nuovi positivi sono 268 con il numero complessivo che raggiunge quota 8.682.
I ricoverati
Il sindaco Michele Conti nella sua diretta Facebook ha fornito una serie di numeri e fatto diverse raccomandazioni.
«I numeri, lo dico subito, sono preoccupanti – esordisce –. Ad oggi sono in tutto 192 le persone ricoverate nei reparti Covid delle strutture ospedaliere , di cui 157 sono ricoveri ordinari e 35 ricoveri in terapia intensiva (di cui 19 intubati). A Pisa città si registrano 44 nuovi casi (su 112 dell’area pisana). Solo negli ultimi 7 giorni sono emersi dagli esami di laboratorio 463 nuovi casi di persone residenti nel Comune. Si è già superano il picco massimo registrato durante il lockdown nella prima ondata: allora eravamo arrivati a 186 ricoveri a Pisa, ora siamo a 192. Tra le criticità riscontrate la difficoltà della Asl a eseguire tamponi in tempi rapidi e a tracciare la catena del contagio nonostante il nuovo centro di tracciamento centralizzato a Carrara Fiere (per la zona nord ovest) e il lavoro delle unità funzionali locali qui a Pisa. Mancano spazi e infermieri per le cure intermedie che dovrebbero accogliere le persone ricoverate nelle aree Covid degli ospedali per un ulteriore periodo di decorso della malattia».
Zona arancione
«Sto ricevendo molte sollecitazioni dei cittadini a intervenire su alcune zone troppo frequentate, come è stato per Marina in questo fine settimana – aggiunge Conti –. Io penso che se la situazione peggiora, se i contagi continuano ad aumentare vuol dire che le misure prese fino a oggi dal Governo sono state quantomeno insufficienti. È servito a poco far chiudere gli esercizi commerciali alle 18 o mettere il coprifuoco alle 22. Non si può scaricare la responsabilità dei controlli sui sindaci e sul territorio così come non si può, a più di otto mesi dall’inizio della pandemia, puntare in maniera a tratti delatoria sulla limitazione delle libertà individuali delle persone. Ho fatto ripetutamente appelli e raccomandazioni affinché siano rispettate le norme e venga applicato il buon senso».
Il prof Menichetti
«Condivido due riflessioni che oggi ha fatto il professor Menichetti – conclude il sindaco – . Ha detto: dobbiamo rifiutare come comunità l’idea di prepararsi a una sconfitta e bisogna chiedere con forza a livello centrale risposte certe e misurabili. Il governo non può fare il gioco del cerino, scaricando responsabilità che non vuole o non sa assumersi». —
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