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La chat contro il crimine si trasforma in rete di solidarietà per effetto del Covid
Emergenza povertà per decine di famiglie, così lo “Sguardo di Vicinato” riparte con la colletta alimentare
Roberta Galli /pisa
La solidarietà torna a farsi persona in occasione della seconda ondata di Covid. Molte famiglie, anche a Pisa, subiscono le conseguenze della crisi economica legata al virus e bussano sempre più alle porte di chi offre loro una mano, un aiuto concreto. E così la macchina della colletta alimentare torna in moto. A guidarla, ancora una volta, è l’Associazione Sguardo di Vicinato di Pisa che, come è accaduto a marzo, è tornata operativa. Ed è Alessandra Orlanza, la sua presidente, a coordinare il progetto, fatto di persone residenti in vari quartieri della città che si sono messe a disposizione raccogliendo generi di prima necessità. I prodotti saranno poi distribuiti alle famiglie in affanno. Al momento una ventina in tutta Pisa. Ma il numero, viste le premesse, è destinato a crescere.
E così in questi giorni si riparte con la colletta alimentare. Vengono raccolti pasta, latte, farina, prodotti in scatola a lunga conservazione, olio, zucchero e omogenizzati per i più piccoli. In diversi nell’ambito dell’associazione, un gruppo di persone in contatto tra di loro tramite la rete WhatsApp, con l’obiettivo di vigilare sulla sicurezza nel proprio quartiere, hanno voluto scendere in campo donando in base alle singole disponibilità. Il materiale viene quindi raccolto dai volontari e messo al sicuro in un locale igienizzato e a disposizione di chi ne farà richiesta. Nico Pasculli, vice presidente del Comitato di Porta Fiorentina, ancora una volta, in questi giorni molto difficili, ha provveduto di nuovo ad aprire la porta del fondo che custodirà le provviste. «Una situazione non semplice – afferma Alessandra Orlanza – e per questo abbiamo pensato di dare una mano di nuovo a chi, incolpevolmente si trova in una situazione di emergenza e di disagio.
Il Covid è inutile negarlo ha creato molte disparità di trattamento, soprattutto nel lavoro, e tante famiglie non riescono, in questo frangente, ad arrivare a fine mese». Chi si rivolge allo Sguardo di Vicinato sono cittadini che avevano un lavoro precario, spazzato via da questa emergenza epocale. Persone senza tutele e senza diritti, ma con una famiglia alle spalle e in alcuni casi anche con bambini piccoli, che necessitano di latte in polvere ed omogenizzati. «Noi – afferma Alessandra Orlanza – ce la stiamo mettendo tutta, gli iscritti allo Sguardo stanno già facendo molto con le loro donazioni, ma la richiesta aumenta giorno dopo giorno. C’è quindi bisogno di nuove forze e di nuova linfa». All’appello lanciato dall’associazione, per ora, hanno risposto anche alcuni titolari di pizzerie che si sono resi disponibili a regalare pizze la sera. Oltre ad alcuni panifici. Ma le necessità sono tante. «La colletta alimentare è quindi aperta a tutti – afferma Alessandra Orlanza-.
Chiunque, anche fuori dallo Sguardo, può darci una mano perché l’unione fa la forza e in questo momento è importante restare uniti e fare comunità» . Per tutti è a disposizione l’indirizzo email: orlanzasguardodivicinato@gmail. com. La stessa email, inoltre, potrà essere utilizzata anche da chi in questo momento non è grado di provvedere con le proprie forze. «Basta segnalarci le criticità e noi nel limite del possibile – conclude Orlanza – cercheremo di non lasciare indietro nessuno». —
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