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La ricetta del nuovo questore Bonaccorso: «È fondamentale ascoltare i cittadini»

pietro barghigiani
Il neo questore di Pisa Gaetano Bonaccorso si è insediato domenica primo novembre  (foto Muzzi)
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Il neo questore di Pisa Gaetano Bonaccorso si è insediato domenica primo novembre (foto Muzzi)

Il primo inquilino di via Lalli: migliorare la sicurezza percepita. Sui controlli Covid: approccio di buon senso e poi il rigore

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PISA. «Non dobbiamo pensare solo alla riduzione dei reati. È la percezione della sicurezza l’altro parametro su cui lavorare. E per questo ritengo fondamentale saper ascoltare i cittadini e le loro richieste».

Entrato in polizia il 2 novembre 1987, 59 anni, di Messina, da domenica Gaetano Bonaccorso è il nuovo questore di Pisa.

Sostituisce Paolo Rossi, promosso a Cagliari, «con il quale ho fatto i corsi in polizia da dirigente superiore e di cui proseguirò l’ottimo lavoro» chiosa il dottor Bonaccorso che una ventina di anni fa, da investigatore antimafia, era stato in questura a Pisa per un’indagine che aveva portato Cosa Nostra in provincia.

«Un destino avere Pisa nel mio futuro – ha aggiunto –. Mia moglie si è anche laureata qui».

Le precedenti esperienze da questore di Cremona e Parma possono servire per prendere le misure di una città di provincia, ma che lievita ogni giorno da 90mila residenti ufficiali a circa 150mila persone.

Spaccio, in zona stazione e non solo, e movida molesta sono i temi che residenti e categorie mettono ai primi posti nelle invocazioni alle forze dell’ordine, al netto dei reati contro la persona e il patrimonio come le rapine e i furti.

Lo sguardo di vicinato, con le sentinelle civiche nei quartieri collegate alla questura, avviato da anni e potenziato con la gestione Rossi è un progetto che piace al nuovo questore.

«Sono stato informato che lo spaccio è uno dei problemi del centro – spiega il dottor Bonaccorso –. Dobbiamo lavorare per diminuire i reati, ma anche per trasmettere ai cittadini una percezione di sicurezza che a volte diventa più importante in un contesto generale. E il progetto dello sguardo di vicinato va in questo senso. Tutto quello che può avvicinarci alla gente va coltivato. La questura, nella sua trasparenza, deve far sentire la propria vicinanza ai cittadini sapendoli anche ascoltare».

Nell’imminenza delle nuove disposizione per il contenimento del Covid, le forze dell’ordine diventano lo strumento attraverso il quale far rispettare le regole sempre più stringenti. E non sempre molto tollerate.

«Su questo aspetto – sottolinea il questore – il nostro approccio sarà improntato al buon senso e poi all’eventuale rigore».

Nel giro di presentazioni alle autorità cittadine, ieri mattina il questore è stato ricevuto dal sindaco Michele Conti.

«Ho dato con piacere il benvenuto al dottor Bonaccorso – commenta il sindaco– con il quale collaborerò in stretta sinergia. Ho spiegato al questore che per la nostra amministrazione innalzare i livelli di sicurezza in città è una delle priorità del mandato. Abbiamo parlato dei principali temi da affrontare, dal controllo delle zone più sensibili come la stazione centrale e l’asse turistico, alla lotta all’abusivismo commerciale, ai fenomeni di criminalità da debellare, alle nuove problematiche di ordine pubblico sorte a seguito dell’inizio della pandemia». —


 

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