i disagi
Un fardello portato dai nuclei familiari alle prese con il virus
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«Si parla tanto di scongiurare una chiusura generalizzata, ma quello che mi chiedo se sia giusto che a portare questo fardello siano solo le famiglie che, come la mia, hanno avuto la sfortuna di contrarre il virus» afferma l’avvocato Guidoccio che aggiunge: «La sensazione, ed è qui lo sconforto, è che l’interesse delle istituzioni sia volto principalmente ad isolare il positivo, a maggior ragione se asintomatico, senza che a questi venga fornito alcun tipo di aiuto o sostegno e a cui non viene nemmeno garantito l’accertamento della guarigione».
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