Il Tirreno

Pisa

omicidio colposo 

Paziente si suicidò in ospedale: medico rinviato a giudizio

l.t.

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Un proscioglimento e due rinvii a giudizio. Questa la decisione del gup del Tribunale di Lucca nel procedimento che vedeva indagate con l’accusa di omicidio colposo in concorso tre dottoresse della sezione di osservazione breve intensiva del pronto soccorso del San Luca in turno il 15 maggio 2018. Stando all’accusa i tre medici - rispettivamente di 40, 47 e 68 anni, due residenti a Lucca e una a San Giuliano Terme in servizio al mattino, al pomeriggio e la notte - non avrebbero vigilato attentamente un paziente di 51 anni residente in Media Valle che aveva già cercato di suicidarsi sulla tomba della madre e che poi si uccise nel bagno dell’ospedale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il paziente giunse in pronto soccorso attorno alle 9,30 del mattino del 15 maggio, dopo aver tentato il suicidio.

Posizioni processuali differenti per le tre indagate. La dottoressa Melania Bernardini è stata prosciolta in abbreviato. Il gup ha invece disposto il rinvio a giudizio (prima udienza 20 maggio 2021) per le altre due dottoresse che si alternarono all’Obi: Gabriella Petrini di Lucca e Cecilia Pandolfo di Pisa assistita dall’avvocato Marco Meoli. È tuttavia decaduta l’ipotesi che nei confronti dell’aspirante suicida non sia mai stata chiesta una nuova visita che avrebbe potuto concludersi con un ricovero in psichiatria. È emerso in udienza che la richiesta era stata effettuata. Per la procura quel paziente era a forte rischio. Perché se venivano meno le condizioni di vigilanza quella persona, che aveva tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene ai polsi dopo la morte della madre, avrebbe potuto ripetere quel gesto in ogni momento. —



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