Il Tirreno

Pisa

l’intesa  

Tirocini, stage, convegni Università e Tribunale ora sono più vicini

V.L.
Tirocini, stage, convegni Università e Tribunale ora sono più vicini

Siglata l’intesa tra le due  istituzioni allo scopo  di incrementare competenze  e qualità dei servizi  sperimentando nuove professioni

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Le nuove tecnologie, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale. Ma anche i risvolti sociali, culturali, linguistici e naturalmente giuridici delle innovazioni. Una specie di “America” ancora da scoprire: un ambito di ricerca con ampi margini di sviluppo rispetto, da un lato all’incremento delle competenze degli attori principali e della qualità dei servizi per i cittadini, dall’altro alla sperimentazione di nuove professioni. Questo spazio di ricerca, questa “America”, a Pisa ha trovato il suo Colombo. Gli esploratori sono due per la verità: l’Ateneo e il Tribunale che, dopo una prima serie di collaborazioni sviluppate negli anni, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per rendere più organica e ampia la collaborazione che porterà le due istituzioni a lavorare insieme favorendo tirocini e stage, convegni, attività didattiche e formative, ricerca. Dal giudice allo studente tutti potranno dare il proprio contributo al fine di riempire di contenuti la collaborazione che ha, come destinatario ultimo, la comunità, i servizi al cittadino. Il patto tra Ateneo e Tribunale è stato siglato dal rettore Paolo Mancarella e dalla presidente del Tribunale Maria Giuliana Civinini, alla presenza dei professori Michela Passalacqua, prorettrice per gli affari giuridici, e Paolo Ferragina, prorettore per l’informatica. Proprio in quest’ambito, insieme a quello del diritto, potranno essere avviate le esperienze più interessanti senza tuttavia limitare l’area di applicazione del protocollo, come sottolineato congiuntamente da Ferragina, Passalacqua e Mancarella. «Sono molto soddisfatto di questo protocollo che siamo riusciti a formalizzare – ha detto Mancarella – e che è la dimostrazione di come, in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, siamo in grado di reagire e andare avanti». «È un lavoro, quello che ci proponiamo di fare – ha aggiunto Civinini – che guarda al futuro nel segno della collaborazione tra le nostre istituzioni». —

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