Sequestrate tremila mascherine contraffatte tra stazione e Corso Italia
pisa
Un commerciante cinese e uno bengalese sono stati denunciati dalla Guardia di finanza per commercio, importazione e vendita di prodotti contraffatti.
I finanzieri hanno sequestrato circa 3mila mascherine anticovid irregolari proposte alla vendita al prezzo di 3-5 euro che sul mercato avrebbero garantito un incasso di olte 10mila euro.
I loghi sui prodotti erano accattivanti.
Dalle squadre di calcio alle più affermate griffes. Solo che la provenienza e produzione non erano certificate.
Un blitz mirato quello delle fiamme gialle pisane avvenuto in Corso Italia dove i militari hanno trovato un aggancio investigativo per presentarsi in un altro negozio, stavolta in zona stazione.
Da oltre due settimane, gli uomini del comando provinciale di Pisa stanno passando al setaccio alcuni punti vendita del centro, selezionati sulla base di un’attività di analisi e “intelligence”.
Questa volta, a finire nel mirino un esercizio commerciale di Corso Italia, all’interno del quale, tra la merce lecita, sono state rinvenute partite di mascherine contraffatte, soprattutto con i loghi di alcune squadre del campionato di calcio di serie A.
L’analisi e l’approfondimento della documentazione contabile ha portato i finanzieri in un altro punto vendita, nella zona della stazione centrale, all’interno del quale sono state rinvenute altre partite della stessa merce.
Nel corso delle operazioni sono state complessivamente sequestrate circa 3.000 mascherine, tra le quali, oltre a quelle delle squadre di calcio, molte recanti i loghi delle case di moda “Louis Vuitton”, “Dolce e Gabbana” e “Fendi”.
L’attività dei finanzieri ora è rivolta ai fornitori dei due negozi. —
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