Il Tirreno

Pisa

La cronistoria 

Da Frediano a Buontalenti con lo zampino di Machiavelli

Da Frediano a Buontalenti con lo zampino di Machiavelli

1 MINUTI DI LETTURA





570

Il vescovo Frediano immagina la prima grande opera idraulica a Pisa. Il mancato apporto delle acque dell’Auser, causa l’insabbiamento del porto fluviale di san Rossore. Pisa potenzia Porto Pisano al Caput Labronicus, il Calambrone.

9-10 ottobre 1406

Firenze conquista Pisa. Viene emanato il divieto del Diritto d’approdo. Pisa è staccata dal mare. Pisa muore.

1450

Cosimo il vecchio immagina di ripristinare le vie d’acqua.

1494

Pisa si ribella a Firenze. Il Porto Pisano è occupato da flotte straniere.

1505

Leonardo da Vinci progetta e realizza una deviazione dell’Arno.

I suoi lavori produrranno un disastro e fuggirà in Francia per evitare l’arresto. Machiavelli sarà processato e condannato.

1547

Cosimo I procede con la nomina del magistrato dei Fossi. Qualcuno, evidentemente competente, inizia a reinventare le vie d’acqua.

1550

Partono i lavori per la costruzione degli arsenali Medicei su progetto di Bernardo Buontalenti.

1560

Parte la ripulitura del Fosso di san Giovanni al Gatano. Fino a san Piero si torna a navigare fuori dall’Arno.

1574

A Livorno, parte l’opera di ripristino dei canali

1576

La via d’acqua è conclusa.

1595

Dopo due secoli Pisa potrebbe riabbracciare il mare, ma nel canale non c’è acqua. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web