Il presidio
Covid, il Comune azzera le bollette Tari a 176 aziende
Ad altre 12 è stato invece accordata una riduzione dal 15 al 25% del saldo 2020 Il sindaco Ghimenti: «Sostegno anche alle imprese aperte durante il lockdown»
Calci
Ben 176 imprese calcesane riceveranno una bolletta di saldo della Tari 2020 completamente azzerata. Ad altre 12 è stata concordata una sostanziosa riduzione. Uno sconto ben superiore al solo periodo di chiusura per il lockdown reso possibile grazie ai 65mila euro del bilancio comunale stanziati per andare in soccorso delle attività commerciali costrette a rimanere chiuse durante l’emergenza coronavirus e di quelle che hanno assistito ad una diminuzione del lavoro.
Il Comune della Valgraziosa, infatti, ha creato un fondo Tari che è stato destinato alle utenze non domestiche che hanno dovuto abbassare le saracinesche durante i mesi più duri dell’emergenza sanitaria e, più in generale, per fornire un sostegno in questo delicato periodo di ripartenza.
Una misura che da un lato darà una boccata di ossigeno alle utenze non domestiche rimaste chiuse e dall’altro permetterà che la loro riduzione dei costi non gravi - come invece sarebbe accaduto in base alla normativa Tari - sulle bollette di famiglie e imprese che non hanno avuto chiusure imposte per effetto dei decreti ministeriali.
«L’entità delle risorse messe in campo dal nostro Comune permetterà di riconoscere un aiuto ben più concreto della riduzione per i circa due mesi di chiusura – spiega il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti –, al contempo darà anche un sostegno alle attività alle quali non è stata imposta la chiusura da Palazzo Chigi ma che hanno comunque assistito a una diminuzione dei clienti e conseguentemente delle loro entrate».
In base ai dati forniti dall’amministrazione comunale, le 176 imprese che vedranno la bolletta con saldo zero beneficeranno dell’azzeramento anche del conguaglio costi fra 2019 e 2020. Altre 5 attività riceveranno una riduzione del 25% della parte variabile su base annua. Infine 7 attività avranno una riduzione del 15% della parte fissa e variabile su base annua. «Per le casse comunali si tratta di uno sforzo davvero enorme – prosegue ancora Ghimenti – ma che riteniamo necessario per dare il nostro contributo a superare una situazione di emergenza difficile anche per le imprese».
Ci sono buone notizie anche per le famiglie residenti in Valgraziosa. Infatti, oltre a quanto già detto, la giunta ha deliberato l’accollo da parte del Comune dei costi per la gestione e lo smaltimento dei “rifiuti-Covid”. Infine, grazie all’attento lavoro del Comune e di Geofor, anche nell’applicazione delle tariffe in base alle delibere “Arera” anziché il previsto aggravio ci sarà un’ulteriore piccola riduzione del costo su base annua per le famiglie calcesane.
«Nel 2020 la riduzione media per le famiglie calcesane è del -1,20% rispetto al 2019 – conclude il sindaco Ghimenti –. Nel 2014, anno nel quale si è insediata la nostra amministrazione, le famiglie pagavano circa 935mila euro all’anno a fronte dei circa 868mila euro che pagano oggi». —
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