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legnaioli (lega) 

«Scadenza Pec e rischio sanzioni, occorre dare più tempo alle aziende»

«Scadenza Pec e rischio sanzioni, occorre dare più tempo alle aziende»

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PISA

«Più tempo alle aziende pisane a rischio sanzione per la Pec. Nessuno vuole puntare il dito sulla necessità di modernizzare il sistema di comunicazione tra le imprese e la pubblica amministrazione attraverso la posta elettronica certificata, ma dimenticare il periodo eccezionale che il nostro tessuto produttivo sta cercando disperatamente di lasciarsi alle spalle è un errore grave», dice Donatella Legnaioli, deputata della Lega. Sono poco più di diecimila le aziende a Pisa e provincia a rischio sanzione per inadempienza rispetto ad un obbligo di cui si parla ormai dal 2008. Il decreto Semplificazioni, convertito nella legge numero 120 dell’11 settembre 2020, impone alle imprese di comunicare telematicamente entro il primo ottobre al Registro delle imprese il proprio domicilio digitale (Pec) attivo ed univocamente riconducibile all’impresa.

«Per circa 10mila aziende del nostro territorio - aggiunge Legnaioli - ci sono fino a 2mila euro di multa dietro l’angolo. Dopo tutti i danni subiti a causa del Covid, sarebbe una beffa inaccettabile. Le nostre aziende non se lo meritano. Sono ancora in ginocchio. Vanno aiutate a rialzarsi in piedi. Così invece diamo loro un messaggio sbagliato. Auspichiamo dunque che la ragionevolezza e la tempestività prevalgano, e che il termine del 1º ottobre venga subito prorogato dal governo. Restano poche ore. Non c’è tempo da perdere». —

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