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Precipita nel vuoto e muore a 35 anni

pietro barghigiani
Precipita nel vuoto e muore a 35 anni

Attivate le ricerche dopo la denuncia di scomparsa. «Era depresso per la perdita del posto di lavoro a causa del Covid»

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vecchiano

Si muore di Covid anche senza aver contratto il virus. Bastano gli effetti collaterali che dal fronte sanitario si allargano a quello economico. Una tragedia privata diventa il simbolo di un dramma collettivo.

Un 35enne, residente a Pisa, si è suicidato ieri pomeriggio lanciandosi dal costone di una cava dietro al monte del Santuario. «Era depresso per la perdita del posto di lavoro» avevano confidato i familiari ai carabinieri al momento di denunciarne la scomparsa lunedì intorno alle 21.

Le ricerche avviate ieri con un dispiegamento di forze che lasciava intendere la preoccupazione per la sparizione dell’uomo, si sono conclude poco prima delle sei e mezzo. Le unità cinofile hanno incrociato il corpo e la speranza di trovare il 35enne in vita si è spenta all’istante.

Il cadavere è stato recuperato con il verricello e portato a medicina legale a disposizione del magistrato di turno.

Alle ricerche hanno preso parte, oltre ai vigili del fuoco con i cani anche i carabinieri di Migliarino, per battere la parte urbana di strade e viuzze, e la Protezione civile del Comune di Vecchiano.

Nel pomeriggio è arrivato anche il sindaco Massimiliano Angori che ha appreso in diretta la notizia del rinvenimento del corpo senza vita del 35enne.

Sposato, senza figli, l’uomo lunedì era andato dalla mamma a Vecchiano. Stava male da giorni. Prima dello tsunami chiamato Covid lavorava in un albergo di Viareggio. Era sereno. Il posto creduto sicuro e uno stipendio che alla fine poteva bastare alla coppia. Ma a rompere ogni equilibrio ci aveva pensato il Coronavirus.

Alberghi chiusi. La cassa integrazione che non è che una goccia nel mare e non può essere una soluzione.

La stagionalità dell’occupazione che rende precario qualsiasi orizzonte. E poi la comunicazione della proprietà di non presentarsi più in hotel perché la crisi aveva ridotto la clientela.

Da quel giorno il 35enne ha iniziato a preoccuparsi. Un pensiero fisso mai rimosso, né mitigato. Ne parlava con la moglie che cercava di tenerlo su. E si confidava anche con la mamma.

Proprio lunedì era andato a trovare la madre a Vecchiano. Dovevano stare un po’ insieme, fare una passeggiata. La donna si è accorta di aver lasciato le chiavi dell’auto in casa ed è tornata indietro. Quando è uscita il figlio era sparito.

La sera con la nuora si è presentata dai carabinieri per denunciare l’allontanamento. Ha chiarito i possibili motivi di una sparizione che ieri è diventata un dramma familiare. Un effetto collaterale del Covid che uccide senza infettare. —



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