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Pisa

Regionali, caos scrutini: ancora nessuna certezza dopo una settimana

Regionali, caos scrutini: ancora nessuna certezza dopo una settimana

Pisa: si allungano i tempi per risolvere gli errori nei verbali dei seggi. Resta in bilico il posto in consiglio destinato a Fratelli d’Italia

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PISA. «Informiamo che i dati pubblicati non sono ancora completi in quanto sono tuttora in corso i controlli e le verifiche condotte dagli Uffici Centrali Circoscrizionali sui verbali di alcune sezioni elettorali (11 in tutta la regione)». Sul sito della Regione Toscana, in apertura della sezione dedicata ai risultati delle elezioni, campeggia ancora questa scritta. È trascorsa una settimana dalla chiusura dei seggi, ma ancora, incredibilmente, non si conoscono i risultati ufficiali.

Il problema sono le migliaia di voti e preferenze da passare al setaccio per correggere gli errori riportati nei verbali conclusivi di tre seggi pisani (dieci sezioni totali). L’Ufficio centrale circoscrizionale è chiamato a trovare una soluzione agli errori emersi: i nodi relativi ad una parte delle sezioni “incriminate” sono stati sciolti con piccole modifiche dei verbali, mentre le schede di almeno tre sezioni sono dovute passare sotto i raggi X con un riconteggio il cui esito deve ancora essere certificato. Gli errori e le dimenticanze nella compilazione dei verbali sono stati dovuti soprattutto all’inesperienza di alcuni presidenti di seggio, convocati all’ultimo minuto per sostituire chi, a causa delle preoccupazioni derivanti dalla pandemia da Covid-19, ha rifiutato di coprire il ruolo.

A restare in bilico sono alcuni seggi, a partire da uno dei quattro conquistati da Fratelli d’Italia. È soprattutto il sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci che spera di ottenere allo sprint finale un posto in consiglio regionale superando l’altro candidato di FdI Matteo Bagnoli. Petrucci ieri mattina era in Tribunale per capire direttamente i tempi del verdetto, che potrebbe cambiare anche l’esito della lista Sinistra Civica Ecologista, esclusa per pochi decimali. In Comune e in Regione attendono comunicazioni. 

 

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