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Cambio dell’insegna al Cep, arriva Carrefour al posto di Conad
PISA
Il cambio d’insegna mette al riparo i lavoratori, ma scontenta i clienti. Scaffali svuotati e porte chiuse. Si presenta così, da oggi, l’ormai ex supermercato Conad di piazza Papa Giovanni XXIII, diventato negli anni il punto di riferimento per gli acquisti per i residenti del Cep. La società della grande distribuzione ha deciso di cedere il supermercato, che rimarrà chiuso almeno per una settimana. Tempo necessario a Carrefour, marchio francese della grande distribuzione che ha rilevato il punto vendita, a riorganizzare gli spazi interni e ad allestire il nuovo supermercato.
Nei giorni scorsi si è concretizzato il cambio, dettato dal calo di clientela che il punto vendita ha subìto negli ultimi tempi, soprattutto a causa di una concorrenza progressivamente aumentata (soprattutto quella dei grandi centri commerciali) e dall’arrivo nella zona di nuovi competitor (in particolare lo sbarco di Lidl sull’Aurelia) che ha spinto la società a privarsi di uno dei punti vendita attivi sul territorio con l’insegna “City”, il format di Conad che, con supermercati di dimensioni contenute, punta attraverso una selezione dei prodotti e della merce in vendita a rappresentare un canale di prossimità a servizio di piccole comunità. Quella del Cep aveva trovato nel piccolo supermercato un punto di riferimento per la spesa quotidiana, al punto da spingere alcuni a protestare contro l’addio del marchio a beneficio di Carrefour, che probabilmente insedierà un supermercato con l’insegna “express” o “market”, le formule della catena francese dedicata ad una spesa quotidiana e di quartiere.
Con l’apertura del supermercato del Cep, Carrefour rinforza la sua presenza sul territorio comunale tagliando il traguardo del quinto punto vendita. Il cambio di insegna non produrrà effetti negativi sull’occupazione: la compravendita è stata accompagnata da una clausola di salvaguardia per i circa quindici dipendenti impiegati. La maggior parte è stata “rilevata” da Carrefour, mentre la restante continuerà ad avere un contratto di lavoro con Conad, ma sarà impiegata in altri punti vendita del territorio. —
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