Il Tirreno

Pisa

le reazioni/1 

Le associazioni: «Manca una protezione adeguata in quel punto»

D.L.

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marina di pisa

«Questa è stata senza dubbio una mareggiata eccezionale – ha esordito subito Alessandro Cordoni, presidente di Confesercenti Litorale e titolare del bagno Vittoria di Marina –. In ventidue anni da quando ho il bagno il mare non era mai arrivato fino alla terrazza del ristorante, come invece ha fatto venerdì. Danni particolari non ce ne sono stati se non qualche problema di erosione. Di certo se una mareggiata del genere fosse avvenuta in piena stagione, con tutte le attrezzature montate, sarebbe stato un macello. Quasi tutti avevano già smontato e viste le previsioni tutti si sono affrettati a togliere quel poco lasciato sulla spiaggia, io compreso. Secondo me, il disastro avvenuto al bagno Gorgona è dovuto al fatto che al di là della scogliera il fondale è tra gli otto e i dieci metri e quindi con il mare grosso si formano onde alte: per essere fermate dovrebbero infrangersi su una scogliera imponente per altezza e per larghezza e invece quella esistente non è sufficiente». Dello stesso parere anche Fabrizio Fontani, presidente del Sib Confcommercio. «In effetti – sottolinea Fontani – in quel tratto di mare oltre la scogliera c’è un bel fondale che in caso di mareggiate crea un’onda alta che diventa incontrollabile. Per arrestare questo fenomeno sicuramente la scogliera va alzata e rinforzata. Quella di venerdì scorso è stata sicuramente una mareggiata eccezionale con un mare forza sei e vento intenso. Forse, se il bagno Gorgona fosse stato chiuso avrebbe avuto meno danni alle attrezzature, ma credo che la struttura ne avrebbe risentito lo stesso. Anche qualche altro bagno ha subìto dei danni, come il Sardegna, a cui il vento ha divelto il tetto di alcune cabine, ma tutto sommato si è trattato più di disagi». —



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