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Sputi al ristoratore e ai clienti del locale
Un giovane venditore ambulante era stato allontanato dai tavoli, dopo è tornato con un amico in cerca di un “regolamento di conti”
PISA
«Prima è venuto a vendere ai tavoli del nostro ristorante e poi quando lo abbiamo invitato ad allontanarsi quel venditore ambulante ha sputato verso di noi e verso i clienti».
Comincia così il racconto di un ristoratore del centro storico, la zona è quella di via Santa Maria, che nei giorni scorsi ha avuto a che fare con un venditore ambulante che ha aggredito lui e il fratello. Protagonista del fattaccio un giovane senegalese che avuto un pesante litigio con i titolari del ristorante che gli avevano chiesto di non infastidire i clienti.
Sembrava un episodio molto spiacevole ma destinato a finire lì. Invece qualche ora dopo il venditore ambulante è tornato davanti al ristorante in compagnia di un connazionale. La loro presenza aveva tutta l’aria di una minaccia vera e propria. «Sapete come si è conclusa la serata? Che io e mio fratello siamo stati costretti a chiamare i carabinieri. I due venditori, infatti, non avevano l’aria di volersene andare. Anzi, ci hanno minacciato, tanto che poi per raggiungere i nostri motorini è stato necessario l’intervento dei carabinieri».
L’episodio non è passato inosservato. Il ristoratore si è rivolto a Horeca, associazione di categoria. Ha raccontato la sua esperienza. Ne è nata una lettera per chiedere maggiore vigilanza e attenzione per l’area vicina alla Torre. Lettera sottoscritta da una trentina di persone e già consegnata al Comune.
La mancanza di turisti colpisce in maniera pesante il settore della ristorazione. È chiaro che non possono permettersi episodi come quello denunciato dal titolare del ristorante. Anche per questo c’è stata subito una sorta di mobilitazione. «La situazione si fa sempre più difficile ogni giorno che passa – aggiunge il commerciante – abbiamo chiamato i carabinieri che hanno identificato i due migranti. Ma poi cosa è successo?» . Il timore di nuove minacce o di subire ritorsioni è presente, inutile negarlo.
Il lockdown e tutte le restrizioni legate alla pandemia in corso hanno finito per accrescere i problemi che alcuni quartieri cittadini già avevano. «All’inizio sembrava che la nuova amministrazione comunale fosse riuscita ad ottenere qualcosa in termini di vigilanza e sicurezza – aggiunge il ristoratore – ma ora siamo di nuovo nella stessa situazione di qualche anno fa e questo non può che preoccuparci». –
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