«Inadeguata la caserma dei pompieri»
Il sindacato Usb di Pisa presenta un esposto alla Procura per le condizioni della sede dei vigili del fuoco all’interno del Galilei
pisa
Un esposto alla Procura della Repubblica. È l’ultimo atto di una lotta che da tre anni impegna i vigili del fuoco dell’aeroporto Galilei di Pisa su due i fronti: da un lato, l’impossibilità di garantire in caso di emergenza l’arrivo di tutti gli automezzi di soccorso nei tempi minimi di legge. Dall’altro, l’incuria in cui si trova la sede aeroportuale dei vigili del fuoco, tanto da mettere in forse la tutela della salute di chi ci lavora (14 vigili del fuoco a ogni turno). Una lotta portata avanti in collaborazione con il comando dei vigili del fuoco, ma che ad ora non ha ottenuto risultati concreti da Toscana Aeroporti, la società che gestisce il Galilei e che deve garantire locali idonei al personale del servizio antincendio. «Dopo esserci rivolti agli organi preposti, chiediamo di accertare se esistono le condizioni di tutela della salute dei lavoratori e se è garantita la sicurezza dei cittadini che usufruiscono dello scalo», chiarisce Claudio Mariotti del coordinamento provinciale dell’Usb vigili del fuoco di Pisa. «Negli aeroporti la normativa prevede una tempistica minima di soccorso: 2 minuti per arrivare sul posto e 1 per erogare l’80% del liquido estinguente. A Pisa con questi tempi riescono a raggiungere la pista preferenziale soltanto i 2 automezzi di spegnimento, che si trovano nel sub-distaccamento, più vicino alla pista di atterraggio. Gli altri mezzi (per la discesa dei passeggeri e il taglio delle lamiere) non possono arrivare in tempo perché parcheggiati nella sede principale, ubicata in una posizione poco operativa sia per la distanza (5-6 km dalla zona di atterraggio della pista principale), sia per una serie di edifici che rallentano ulteriormente le operazioni di soccorso. Dovremmo spostare la sede per consentire a tutti gli automezzi di raggiungere la pista in tempi idonei». I problemi riguardano anche le condizioni di lavoro: «In entrambe le sedi abbiamo trovato topi morti nella griglia del condizionatore e nella canalina. Piove all’interno, ci sono infiltrazioni d’acqua e muffa. Dobbiamo effettuare il rifornimento idrico degli automezzi con dei tubetti, il depuratore per l’acqua è disastrato, le serrande che dovrebbero chiudere gli automezzi non ci sono o sono rotte, così d’inverno l’acqua all’interno si congela ». —s.v.
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