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Pisa

riparte l’iter per la costruzione 

Moschea, arriva il sì della Sovrintendenza ma con prescrizioni

Moschea, arriva il sì della Sovrintendenza ma con prescrizioni

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PISA

La Sovrintendenza di Pisa ha espresso «parere favorevole con prescrizioni» alla richiesta dell’associazione culturale islamica di realizzare la moschea sul terreno di Porta a Lucca. Il documento della Sovrintendenza, reso noto ieri dalle opposizioni in consiglio comunale, è stato trasmesso agli uffici comunali nei giorni scorsi. La Lega e tutto il centrodestra che governano la città sono sempre stati contrari alla costruzione della nuova moschea ed avevano negato il permesso a costruire, ma una recente sentenza del Tar della Toscana aveva dato ragione alla comunità islamica ed annullato la delibera con la quale si diceva no alla costruzione dell’edificio di culto.

«Il lotto su cui si propone la realizzazione del centro di cultura islamica - scrive la Sovrintendenza nel suo parere favorevole - è parte di un tessuto fittamente urbanizzato e non appare possibile confermare il diniego sulla base delle motivazioni avanzate dalla commissione comunale del Paesaggio». Inoltre, la Sovrintendenza osserva che «la previsione edificatoria già stabilita dal Regolamento urbanistico sull’area e il dimensionamento del progetto in oggetto, ponendosi in adiacenza a già alti edifici di edilizia residenziale ed in prossimità del complesso sportivo universitario non incide in misura significativa sui caratteri del contesto tutelato». La Sovrintendenza però indica precise prescrizioni, ovvero che «l’edificio venga ruotato rispetto alla collocazione ed all’orientamento previsti nel progetto e sia allineato agli assi di riferimento del tessuto circostante e dell’edilizia» di un complesso residenziale già esistente e che «il posizionamento del prospetto principale della moschea» sia «in direzione perfettamente parallela rispetto all’asse stradale di via Chiarugi» perché «genera un più efficace e misurato assetto dell’organizzazione dell’intera area, consentendo una migliore integrazione planimetrica del centro islamico proposto con l’esistente tessuto urbano e al contempo limitando le superfici pavimentate». —

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