Italia
Il centrosinistra recupera un po’ di consensi anche nelle periferie
Dalle comunali del 2018 alle regionali il Pd e gli alleati recuperano quasi il 18% Il centrodestra arretra invece del 9%: uniche eccezioni San Piero e Coltano
PISA
In due anni, sul territorio comunale, il centrosinistra ha recuperato quasi il 18% dei consensi. Mentre il centrodestra a trazione leghista ha lasciato quasi il 9%. Con differenze ed oscillazioni tra quartiere e quartiere. A scattare questa istantanea dei riflessi delle regionali in città è stato l’ex assessore Giuseppe Forte, che ha messo a confronto i dati (aggregati per coalizioni) delle comunali con il voto per la Toscana.
Nella tabella a fianco i risultati di questo studio, con la differenza positiva che indica un aumento e la differenza preceduta dal segno meno che indica una diminuzione. «Riguardando tutte le elezioni (dalle comunali 2003 a queste ultime) non c’è mai stato (a distanza di soli due anni) un segnale cosi netto di inversione di tendenza», il commento di Forte, esponente del Pd pisano.
Al Cep, quartiere diventato simbolo dell’avanzata leghista nel 2018, il centrosinistra registra un recupero del 10% (sotto la media totale) ed il centrodestra un arretramento intorno al 6% (anche in questo caso sotto la media totale). Così dallo studio emerge che il riscatto del centrosinistra si concretizza più in una periferia “nuova” anziché in una “storica”. San Biagio-Cisanello è infatti l’area dove si verifica sia il miglior salto in avanti del Pd e dei suoi alleati (22,88%) che il peggior risultato di quartiere della Lega con i suoi alleati (-13,85%).
Prendendo le cinque migliori performance del centrosinistra e le cinque peggiori del centrodestra, sono altre due le aree in comune. Una è quella San Michele-Piagge: secondo posto nel primo caso (22,78%) e quinto nell’altro (-12,22%). L’altra è quella di uno dei “salotti” della città, ovvero Porta a Lucca: 21,06% e -12,74%.
Per il resto, il centrosinistra dà il meglio alle regionali sia in quartieri del centro come San Francesco che in zone periferiche come San Marco. Il centrodestra fatica in una zona a ridosso del centro come Pratale-Don Bosco e nel centro storico (Sant’Antonio).
Solo in due aree la Lega con i suoi alleati incrementa i consensi: a Coltano con il 9,33% (unica zona dove il centrosinistra arretra, -5,74%); e poi a San Piero a Grado (4,41%), dove però anche il centrosinistra avanza (10,05). Il seggio preso in considerazione del litorale, quello di Tirrenia-Calambrone, uno di quelli che aveva fatto la differenza al ballottaggio di due anni fa per il centrodestra, i cambiamenti sono più contenuti su entrambi i fronti. Ma il centrodestra arretra anche qui (-4,86%) e il centrosinistra recupera il 6,89%.
Lo studio di Forte ha messo a paragone anche Sinistra e M5S. Segno meno in entrambi i casi: -3,89 e -2,72%. —
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