Il Tirreno

Pisa

ecologia e arredo urbano 

Nuovi contenitori per i rifiuti riservati a bar e ristoranti di Pisa

Sara Venchiarutti
L’assessore all’ambiente Filippo Bedini mostra i nuovi contenitori elettronici per i rifiuti
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L’assessore all’ambiente Filippo Bedini mostra i nuovi contenitori elettronici per i rifiuti

L’assessore Bedini: "Maggiore selezione della spazzatura al posto dei bidoncini". Installate 24 postazioni informatizzate tra Mezzogiorno e Tramontana

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PISA. Per i bar e i ristoranti è tempo di dire addio ai vecchi bidoncini carrellati per rifiuti. A Pisa arrivano 100 nuovi contenitori elettronici destinati alle utenze commerciali: sono 65 per il vetro, che ha una volumetria maggiore, e 35 per l’organico i recipienti in corso di installazione nelle aree più critiche del centro storico. Martedì 22 settembre, in piazza Gambacorti, la presentazione delle isole ecologiche informatizzate, realizzate con materiale di qualità per garantire maggior durata e decoro. Per l’apertura si adopera la classica tessera elettronica per le utenze domestiche che, nel caso di titolari di spazi commerciali, è abilitata anche per questi cassonetti specifici. Il costo totale, cofinanziato al 50% dalla Regione, ammonta a 160mila euro (più Iva). «Si tratta di una prima fornitura», specifica Roberto Papini, dell’Ufficio ambiente del Comune.

«Ci siamo concentrati nelle zone dove i locali hanno meno spazio interno e ci sono tanti bidoncini disseminati in piazze e vicoli. In pieno centro non è stato semplice trovare l’ubicazione delle postazioni collettive tra varie problematiche (distanza dalle finestre e dagli stessi esercenti, vincoli di tombini e cassette Enel). Il posizionamento, che per questo potrà subire qualche modifica, è il più omogeneo possibile affinché ogni esercizio abbia un cassonetto a circa 50-100 metri. Il progetto è in divenire e se tutto andrà per il meglio, come pensiamo, si potrà estendere all’intero centro storico e oltre». Diversi i vantaggi delle nuove postazioni, assicura l’assessore all’ambiente Filippo Bedini: «Ci sarà una maggiore qualità nella differenziazione di vetro e organico (la serratura dei precedenti bidoncini spesso era rotta, trasformandoli in cestini). Il sistema può essere uno strumento utile anche in funzione della tariffazione puntuale: grazie all’apertura con tessera sappiamo i volumi reali, non quelli dichiarati, e possiamo monitorare gli svuotamenti. Tanti centri storici di pregio hanno adottato questa soluzione, che sicuramente migliora il decoro cittadino».

I contenitori si sono aggiudicati il bando di gara grazie alle loro caratteristiche, come la maggiore stabilità del cassonetto, dotato di un sistema che permette di regolare l’appoggio in base al terreno. «L’apertura è a pedale e con la leva per le persone con disabilità. La verniciatura, grazie alla zincatura del metallo, è più resistente e, insieme all’acciaio inox garantisce una durata superiore», spiega Marco Redini dell’ufficio ambiente. Interessato sia il lato di Mezzogiorno (9 postazioni da Piazza Gambacorti a Piazza Vittorio Emanuele, passando per le vie dell’Oro, La Nunziatina, del Carmine, Pascoli e Garofani) sia quello di Tramontana con 15 postazioni, tra cui le piazze Vettovaglie, Sant’Omobono, Donati, San Felice e vie limitrofe. —




 

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