Meteo
Sindaci di sinistra, ma il cuore del Cuoio batte ancora a destra
san miniato
La sua San Miniato si conferma un fortino sicuro, dove Giani arriva al 51,7% (e la consigliera comunale leghista Beatrice Calvetti raccoglie ben 873 preferenze). Ma il resto del comprensorio sta con Ceccardi. E non è una novità, in un territorio dove gli elettori quando vanno alle urne sembrano tenere ben distinti il piano amministrativo strettamente locale, insomma le comunali, da tutto il resto: di conseguenza, sindaci di centrosinistra e centrodestra che invece padroneggia in tutto il resto. L’esempio arriva da Santa Croce, dove Ceccardi stacca di quasi mille voti Giani (con Benedetta Cicala di Fdi capace di incassare ben 552 preferenze), superando il 54%, una percentuale in linea con quella delle Europee 2019 (55%) che comunque non bastò ad Alessandro Lambertucci (centrodestra) per battere la dem Giulia Deidda, eletta sindaca col 52,3%. Quadro analogo a Castelfranco, dove Giani si ferma al 35% contro il 54% di Ceccardi. Un anno fa Gabriele Toti fu eletto sindaco nonostante la Lega avesse doppiato il Pd alle Europee, quando i voti complessivi del Carroccio furono 2.949 contro i 1.472 dei democratici, mentre stavolta ne hanno incassati rispettivamente 1.862 e 1.313. Simile anche la situazione di Montopoli dove la Lega è primo partito col 33,4% davanti al Pd (31%): in questo caso Ceccardi sfiora il 50% mentre Giani supera di poco la soglia del 40%. Un anno fa la Lega era al 42%, Fdi al 4,4%, Forza Italia al 5,3%, ma Giovanni Capecchi (centrosinistra) vinse le amministrative. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
