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«L’area Navicelli-Darsena fucina in continua evoluzione»
La Pisaniana, coprodotta dal circolo Mazzei, riprende il suo salotto itinerante Protagonista Salvatore Pisano, amministratore della società di gestione
PISA
Con il varo annuale dal canale dei Navicelli, torna da stasera su 50 Canale (ore 21) la Pisaniana, talk show di intrattenimento culturale coprodotto da Massimo Balzi e Teresa Sichetti con il Circolo Mazzei e l’emittente tv. La lunga galoppata si concluderà a giugno: attraverso ben 36 mercoledì il salotto itinerante racconterà bellezze ed eccellenze della Toscana tra ricerca, attività industriali, cultura, folklore e food.
Tra gli ospiti della prima puntata Salvatore Pisano, amministratore unico della Navicelli Srl. «Una fucina in continua evoluzione», così Pisano descrive l’area tra canale, Incile e Darsena gestita dalla sua società, una partecipata del Comune di Pisa. La recente sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Comune ed associazioni di categoria (Unione Industriale Pisana, Cna, Confcommercio, Confesercenti) prefigura la creazione, per il cosiddetto “circuito delle acque”, di una “Authority”. Obiettivo un salto di qualità per lo sviluppo futuro dell’area e della nautica, un settore che con il suo indotto sfiora qui un fatturato annuo di 300 milioni di euro.
«La presentazione, a breve, delle nostre osservazioni al piano strutturale intercomunale Pisa-Cascina - annuncia Pisano - sarà l’occasione per riprendere le linee guida del piano che avevamo proposto al Comune quasi un anno fa. Al centro, l’esigenza di dotarsi di un piano regolatore portuale. Dal punto di vista pratico, ci sono capannoni che necessitano di essere riqualificati, ma ciò non è possibile a causa delle regole farraginose in vigore. Da una quindicina di anni il mercato della nautica è cambiato profondamente. Ci sono strutture desuete che hanno bisogno di mettersi al passo con i tempi». Soprattutto, l’accordo firmato «pone le basi - aggiunge Pisano - di uno sviluppo unitario. Quando parlo di Navicelli 2.0 non è una mancanza di rispetto relativamente al prima. Ma è la rappresentazione del cammino verso una diversa concezione. E l’evoluzione ha bisogno di una sinergia con l’Arno, i rimessaggi ed anche con il porto di Boccadarno. La sottoscrizione del protocollo può permettere di arrivare a questo polo delle acque, peraltro a due passi da Livorno, che ritengo un valore aggiunto. E allora mi chiedo: perché non realizzare una sorta di area vasta delle acque? Non è facile, ma le basi ci sono».
La Navicelli punta forte sul settore nautico. Pisano spiega: «Nell’area si produce ogni tipo di scafo, dall’acciaio all’alluminio, dalla vetroresina alla fibra di carbonio. Si coprono le eccellenze della produzione in maniera diversificata. Questo significa che c’è posto per tutti. La tendenza è di crescita anche perché, a livello di spazi ancora praticabili, la situazione delle realtà vicine non è ottimale. L’area qui invece ha ancora potenzialità di sviluppo. Ci sono spazi preziosi da dedicare alla nautica. Non necessariamente spazi produttivi, ma anche per le attività collaterali, a cominciare da quelle commerciali specializzate».
L’altro fronte di sviluppo è quello turistico: «Pensiamo alla collocazione di uno o due porti a secco per imbarcazioni fino a 12 metri. Poi mi farebbe piacere confrontarmi con i partner del protocollo per capire cosa sviluppare effettivamente, per capire come canale dei Navicelli ed Incile possano integrarsi con le 2.500 attività legate alla nautica che si trovano sull’Arno. Ecco perché guardo con estremo favore a questo ampliamento della società, dove si potranno ascoltare direttamente le voci dei rappresentanti delle associazioni. Con questa operazione Pisa compie un passo decisivo per riappropriarsi della dignità nella sua presenza sulle acque». —
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