Morto a 26 anni: ondata di solidarietà dalle tifoserie italiane ed estere in ricordo di Matteo
Il 26enne ultrà del Pisa morto nella notte di sabato a San Piero a Grado rimarrà nel cuore di molti
PISA. «Ciao Matteo, fratello pisano». Scrivono così in uno striscione a lutto i tifosi del Viareggio. Un’onda di dolore ha travolto la grande comunità dei tifosi del Pisa e di tifoserie gemellate o amiche dei nerarruzzi, come quella di Ambrì, comune svizzero di Quinto, nel Canton Ticino, o quella del Perugia, che hanno esposto nelle loro città striscioni per ricordare Matteo Grilli, 26 anni, di Pisa, morto in un incidente stradale. Uno degli ultras del gruppo Kapovolti, molto conosciuti in città.
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Appena si è diffusa la notizia della sua morte, avvenuta in un incidente stradale tra venerdì e sabato, è subito scattato, infatti, il passaparola. Chat sui cellulari e social hanno contribuito a diffondere tra le varie tifoserie la tragica notizia. Nonostante i suoi 26 anni, Matteo, che di lavoro faceva il magazziniere, era un punto di riferimento per i Kapovolti. Al gruppo lo univano i ricordi di tanti derby, trasferte, le gioie della vittoria e la rabbia dei momenti no. Una passione forte quella per la maglia nerazzurra, racconta chi lo conosceva, mai abbandonata da quando per la prima volta, dopo avere tirato i primi calci al pallone da ragazzino, era entrato allo stadio.
Una vicinanza e un legame che oggi restano non solo negli striscioni dedicati allo sfortunato giovane ma anche nella lunga veglia davanti all’obitorio del Santa Chiara che è iniziata già nella mattina di sabato. Con loro il babbo, il fratello e la sorella della vittima, straziati dal dolore. «Non mi sembra vero», continua a ripetere il padre a chi lo avvicina per salutarlo. «È un dolore troppo grande perdere un figlio in questo modo». La vicinanza di tanti, se non può cancellare il dolore, aiuta almeno a superare le ore di queste lunghe giornate. Sono proprio gli amici a ricordarlo come un ragazzo abituato all’impegno, sensibile, abituato a rimboccarsi le maniche.
Il funerale di Matteo dovrebbe potersi svolgere prima della fine di questa settimana. Oggi la Procura di Pisa affida l’incarico dell’autopsia che dovrebbe svolgersi domani. Poi la famiglia, come ha spiegato, ha deciso che la salma resterà esposta per un giorno nelle stanze mortuarie della Pubblica Assistenza. Il funerale per dare l’ultimo abbraccio a Matteo sarà celebrato nella chiesa di Putignano. Qui Matteo ha ricevuto la prima comunione, al paese resteranno legati i ricordi della sua breve vita.
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