Il presidio
Maestra fa il tampone e la classe viene invitata a restare a casa
La decisione del dirigente scolastico Bontempelli per una prima a Marina. Gli alunni rientreranno a scuola solo dopo aver conosciuto l’esito dell’esame
MARINA DI PISA. Una maestra entrata in contatto con una persona positiva nel dubbio, e con il massimo scrupolo imposto dal ruolo, si sottopone al test per scoprire se ha contratto il Covid-19.
Nell’attesa di conoscere l’esito il dirigente scolastico “invita” la classe seguita dall’insegnante a restare a casa.
Complice anche la concomitanza delle elezioni regionali, alunni e alunne non dovranno entrare nell’aula che li ha visti da una manciata di giorni scolari novizi di un anno scolastico che mostra già i segni di un percorso a ostacoli.
Un motivo in più tenersi alla larga da possibili situazioni a rischio. Per ora solo potenziali.
Succede in una prima classe della elementare di Marina di Pisa dell’istituto comprensivo Niccolò Pisano.
Senza creare allarmismo, in assenza di un caso conclamato di contagio, il dirigente scolastico Lucio Bontempelli ha scelto la linea di una prevenzione radicale proponendo qualcosa che non è una quarantena ufficiale, ma solo un invito a evitare compresenze in mancanza di chiarezza sulle condizioni della maestra che a sua volta attenderà l’esito a casa.
Nel giro di qualche giorno il tampone avrà la sua risposta e in caso di negatività i piccoli della primina (almeno una ventina) potranno tornare dietro ai banchi.
Nell’ipotesi pessimistica di una positività allora sì che del caso verrebbero informati Asl e Comune e per i bimbi scatterebbe la quarantena formale come già accaduto in alcuni plessi di San Miniato, Ponsacco e Casciana Terme. —
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