Il presidio
«Pisani, dovete difendere la Toscana»
Zingaretti, segretario nazionale Pd, torna in città e sprona i suoi usando le parole di Carlo Azeglio Ciampi: l’Italia ce la farà
PISA
«Pisani, difendete la Toscana. I vostri, i nostri valori». Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd, torna in città per la conclusione della campagna elettorale. Di fronte allo spauracchio della regione divenuta “contendibile”, Zingaretti sprona il popolo dem e quello del centrosinistra prendendo in prestito le parole di Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica e normalista: «Ce la faremo, come disse Ciampi: l’Italia ce la farà». Il segretario del Pd percorre praticamente tutto Corso Italia per arrivare nel punto previsto per il suo comizio, a due passi da piazza Vittorio Emanuele II. A metà strada, il banchetto organizzato quotidianamente dalla Lega. Zingaretti fa un saluto con la mano e, dopo qualche decina di metri, arriva dove lo attendono i suoi, oltre che la senatrice Monica Cirinnà. Ci sono i candidati al consiglio regionale, c’è l’ex sindaco Marco Filippeschi.
«È dura, durissima», dice ancora il segretario Pd, che riprende e rilancia l’appello a coalizzarsi sul candidato del centrosinistra Giani. A cominciare dagli alleati nel governo nazionale, i pentastellati. «Rispettiamo le identità di tutti - dice - ma qui si tratta di difendere i nostri valori dalle destre. E per arrivare all’obiettivo l’unica strada è sostenere e far vincere il candidato del Partito democratico. Non si può scherzare con il fuoco».
Zingaretti batte ancora sul tasto della differenza tra centrosinistra e centrodestra a trazione leghista sul rapporto e la visione relativa all’Unione Europa ed agli aiuti economici: «La vera novità è che finalmente l’Europa torna vicino alle persone ed alle imprese. Questo è un grande successo dell’Italia ed in particolare del Pd, perché prima l’Italia non contava nulla. La vera missione da domani con il Recovery fund è cogliere le opportunità messe in campo. Tutto questo testimonia la grande sconfitta della destra nazionalista che, picconandola, aveva puntato tutto sulla distruzione dell’Europa: se fosse accaduto quello che volevano loro a quest’ora saremmo finiti».
«Difendiamo - conclude Zingaretti - il nostro modello. La Toscana deve fermare chi scrive sulle mascherine “Boia chi molla”: dobbiamo sempre ricordarci che la libertà e la democrazia non ce l’ha regalata nessuno, la conquistarono i ragazzi che decisero di combattere da partigiani». Si alza il coro “Bella ciao”, lo intona, anche, il portavoce delle Sardine pisane, Luigi Sofia. —
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