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Famiglie arcobaleno, Cirinnà e Nardini in visita a Campo
san giuliano terme
La parete esterna annerita è diventata un simbolo, ma anche un monito a combattere contro la violenza e gli atti di intolleranza. Macchie nere che hanno sostituito i colori della bandiera arcobaleno, incenerita da chi pensava di riuscire a scalfire un amore sostenuto da orgoglio e felicità. Dalle ceneri di quella bandiera data alle fiamme in una notte di giugno nasce invece una nuova battaglia per la difesa dei diritti civili e per arginare ogni forma di discriminazione e di intolleranza. A prometterlo è la senatrice del Partito democratico Monica Cirinnà che ieri, insieme ad Alessandra Nardini, candidata capolista nel collegio provinciale pisano per il Pd al consiglio regionale, al sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio e all'assessore alle pari opportunità del Comune termale Lara Ceccarelli, ha fatto visita a Leonardo Andreotti, Francesco Zaccagnini e al loro bambino, la famiglia arcobaleno che lo scorso giugno ha subito il raid di un gruppo di ragazzi che hanno dato alle fiamme la bandiera arcobaleno esposta all'esterno della loro casa di Campo. «La Toscana è un modello per i diritti civili e per l'integrazione - sottolinea Cirinnà, promotrice della legge che porta il suo nome che ha permesso di istituire le unioni civili in Italia -, ma ci sono ancora sacche di discriminazione. La giunta leghista che governa Pisa, ad esempio, è uscita dalla rete Ready; la candidata Susanna Ceccardi nel suo Comune ha invece ostacolato le unioni civili. Il nostro compito è difendere la Toscana da una destra oscurantista ed omofoba. In Italia si continua a morire di odio perché c'è una certa parte politica che fomenta le discriminazioni e le divisioni». Un atto, quello subito dalla famiglia di Campo, che portò la città termale ad insorgere, con l'esposizione di decine di bandiere arcobaleno alle finestre, per esprimere solidarietà ai due papà, ma soprattutto per dire no ad ogni forma di intolleranza. Una reazione che ha rafforzato l'impegno di cittadini ed istituzioni a combattere le discriminazioni. «Il nostro impegno è proseguire la battaglia per i diritti civili e di continuare a lavorare affinché la Toscana continui ad essere terra di diritti per tutti - aggiunge Nardini - combattendo le discriminazioni e proseguendo a sventolare la bandiera arcobaleno. Non lasceremo la Toscana nelle mani di chi ha ostacolato in tutti i modi le unioni civili: gli amori sono tutti da difendere e i bambini devono avere tutti gli stessi diritti». — D.r.
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