Italia
Sicurezza in centro: «Sotto i loggiati delle Poste controlli ma anche un’azione sociale»
Lotta al degrado, sopralluogo di Conti e Ziello. Il sindaco chiama le unità di strada e incontra la Caritas
PISA. «Sei il sindaco, vero? Chiedi a questa gente quali problemi ha. Sennò da qui non si toglie questa...». Il ragazzo senegalese si avvicina a Michele Conti lungo viale Gramsci ed usa un’espressione esplicita. Offre la sua “ricetta” per limitare la situazione di degrado nella zona della Stazione. Che da qualche tempo, in realtà, si è spostata più sotto i loggiati del palazzo delle Poste e nelle strade dei supermercati intorno a Corso Italia («dove il quadro è comunque in miglioramento», dicono alcuni residenti).
Insieme al suo consigliere speciale per la sicurezza, il deputato Edoardo Ziello, il sindaco sta girando a piedi nel quadrilatero che più di ogni altro è simbolo di disordine e problematiche sull’asse centrale della città. E la cui sistemazione è un punto essenziale del programma dell’amministrazione a trazione leghista. E anche l’aspetto sul quale la cittadinanza, ad un certo punto, chiederà conto. «La situazione al palazzo delle Poste deve essere risolta», dice il sindaco. «Sono una ventina di persone che creano degrado - aggiunge - e quelle sono anche le situazioni dove è più facile che si mescolino questioni legate allo spaccio».
Nel loro giro sotto le Poste, con a fianco tre agenti della Polizia municipale, sono stati affiancati da un uomo che staziona sotto quei loggiati. «Sto qui perché non so dove andare».
Un incontro significativo è stato quello con lo storico edicolante all’angolo di via Croce. Pochi giorni fa, Giuliano Nardi, il titolare dell’edicola, aveva detto al Tirreno: «Ho decido di chiudere alle 14 e non più nel tardo pomeriggio perché qui scorrono fiumi di alcol e non mi sento sicuro». Sabato scorso, una lite a bottigliate proprio nella piazza davanti ai loggiati. Sentiti dal sindaco anche altri commercianti della zona. La solita musica. «Notano che i passaggi della Municipale sono stati intensificati. Così come i lavaggi con le idropulitrici. Ma qualcosa deve cambiare», dice Ziello.
«Quello che ci ha detto quel senegalese - prosegue il deputato - va nella direzione che noi pensiamo: giusto aumentare i controlli delle forze dell’ordine, ma deve esserci anche un approccio funzionale ed efficace dei servizi socio-sanitari. Occorre capire la realtà di queste persone, aiutarle per quanto possibile».
Palazzo Gambacorti ha acceso ora i riflettori sulle unità di strada, gli operatori specializzati che devono prendere contatto con queste persone. «Il sindaco ha chiesto alla Società della Salute un report quotidiano sulle attività svolte dalle unità di strada: quante persone contattano, che tipo di esigenze vengono evidenziate, quali soluzioni vengono proposte», rivela Ziello.
L’altro asse dove sono puntati i fari sono le vie Pascoli e Cottolengo, le traverse del corso dove più si concentra la presenza di questuanti e sbandati, in qualche caso rivelatisi anche molesti. Il pattugliamento costante è ben visibile da commercianti e residenti. Un gruppo di queste persone è utente della mensa di via Mazzini: dopo i pasti si aggira per quelle strade ed alcuni comportamenti provocano la reazione di chi ha attività o frequenta la zona. «Incontrerò la Caritas per capire cosa possiamo fare, anche loro devono dare una mano nella gestione di queste persone», dice il sindaco.
Intanto, dopo un sopralluogo sull’asse via Pascoli-via Cottolengo, è stato deciso che la barriera anti-terrorismo sarà sostituita con quelle dotate anche di fioriere, in pratica anti-seduta. Soprattutto saranno installate telecamere per la videosorveglianza agli angoli via Mazzini-via Cottolengo e via Pascoli-via Turati. «Con cartelli evidenti - sottolinea Ziello - sulla loro presenza». —
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