Il Tirreno

Pisa

inquilini e proprietari degli alloggi 

«I primi problemi apparsi subito con cantine e garage finite sott’acqua»

P.B.

La rabbia di chi ha lasciato le abitazioni: «Non si possono spendere 300mila euro e ritrovarsi con questi disagi nel giro di pochi anni»

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L’evacuazione per il dissesto statico di un edificio con 18 appartamenti ha avuto l’effetto di un tappo saltato.

Inquilini e proprietari danno il via a una sequela di lamentele che partono da lontano. Da quando, cinque anni fa, sono entrati negli alloggi di pregio e di varie metrature pagati tra contanti e mutui cifre importanti. Di quelle che ti impegnano per buona parte della vita. «È da ottobre scorso che la proprietaria dell’appartamento con le crepe ha iniziato a monitorarlo – spiega Ilaria Innocenti (foto in alto a sinistra) –. Da giovedì scorso lei è uscita dall’alloggio e i suoi ingegneri hanno avvertito l’amministratore di condominio. Oggi (ieri, ndr) alle 15,30 circa i vigili del fuoco hanno suonato il campanello dicendoci che dovevamo lasciare la casa. Abbiamo ricevuto qualche giorno fa la relazione dell’appartamento lesionato. Possibile che nessuno ci abbiamo avvertito prima della situazione?» L’invito ai condomini era quello di non usare l’ascensore e di fare attenzione nei due vani scala a rischio. In pratica l’accesso era possibile solo dai garage. «Senza alcun preavviso ci siamo sentiti dire di dover lasciare la casa – aggiunge un’altra condomina –. Così all’improvviso. Noi cerchiamo una sistemazione, ma qualcuno dovrà pagare». Il pensiero non va solo alla soluzione provvisoria innescata dall’inagibilità dichiarata dai vigili del fuoco. Quando e come sarà possibile rientrare negli appartamenti è il tema dei prossimi giorni. «La decisione dell’evacuazione è stata presa per il rischio crollo – afferma Leonardo Scaramucci (foto a destra), amministratore del condominio –. La questione sulle lesioni va avanti da tempo». ’è chi ha investito i risparmi suoi e dei genitori per l’acquisto di un appartamento che un domani potrebbe subire un calo verticale nel suo valore.

«È la nostra prima casa – afferma Claudia Mariano (foto centrale) –. Devo dire che i problemi sono apparsi quasi subito. Dalle acque di scolo che non defluivano agli allagamenti di cantine e garage. E poi il sollevamento dell’asfalto nel vialetto del parcheggio. Tante cose non giustificabili per il prezzo pagato in appena cinque anni di vita dell’edificio».

Sul posto dopo la polizia municipale sono arrivati anche il sindaco Michele Conti e l’assessore alla Protezione civile, Raffaele Latrofa. Una famiglia su sedici ha chiesto l’aiuto del Comune che l’ha sistemata per alcuni giorni in un albergo cittadino. —



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