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Università, il telefonino dice se il posto in aula è sicuro

Università, il telefonino dice se il posto in aula è sicuro

Pisa: “Signs” informa lo studente se il banco è già stato occupato e quindi non è più utilizzabile fino alla sanificazione

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PISA. Coordinare esigenze didattiche e sanitarie per gestire al meglio la ripartenza delle lezioni “in presenza” dell’Università di Pisa. È questo l’obiettivo del Sistema Signs, sviluppato dall’Ateneo ed in grado di dare indicazioni preziose agli studenti sullo stato delle postazioni in ciascuna aula. Ad ogni posto disponibile sarà infatti associato uno speciale QR Code che, una volta letto con il proprio cellulare, non si limiterà a registrare la posizione degli studenti nell’aula, ma li informerà anche se nel corso dello stesso giorno quella determinata postazione sia già stata occupata da qualcun altro e quindi non più utilizzabile fino alla sanificazione.

«È importante che tutti gli studenti, prima di sedersi, leggano con i propri smartphone i QR Code del sistema Signs - dice il rettore Paolo Mancarella - così da contribuire attivamente ad un rientro in aula in tutta sicurezza». I piani di ripartenza dei Dipartimenti dell’Università di Pisa, che tanto stanno facendo discutere, prevedono 79 corsi di laurea su 141 totali in presenza, tra lezioni in aula, laboratori e attività pratiche, equivalenti a 15mila studenti.

«Siamo ormai abituati a questo tipo di tecnologia - aggiunge il rettore -, la stessa che da qualche mese usiamo per leggere i menù in pizzeria o al ristorante. Si tratta di un piccolo gesto di grande responsabilità civile per non vanificare gli sforzi fatti fin qui da tutta la nostra comunità universitaria, da affiancare all’uso delle mascherine e all’igienizzazione delle mani».

Nato con l’emergenza Covid-19 il Sistema Signs guarda però anche al post-emergenza. Pensati per essere collegati ad informazioni digitali in modo dinamico e dipendente dal contesto, «in futuro infatti quegli stessi QR Code - si legge in una nota dell’Ateneo - permetteranno di offrire agli studenti servizi personalizzati e in grado di affiancare alla didattica in presenza contenuti digitali, consentendo così maggiore interazione ed approfondimento». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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