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«Il ministro giustifichi la scelta dei test a Pontedera anziché a Pisa»
PISA
«Il ministro può giustificare amministrativamente la scelta del rettore di far svolgere i test d’ingresso a Pontedera anziché a Pisa?». Secondo round del duello tra il deputato Edoardo Ziello ed il rettore Paolo Mancarella, con l’“interrogato” nella figura del ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. Interrogazione numero due del deputato della Lega dopo quella contro la scelta del rettore di un’apertura solo parziale alle lezioni in presenza. «Sta causando sconcerto e molti malumori la decisione da parte del rettore dell’Università di Pisa - scrive Ziello - di allestire a Pontedera una tensostruttura per ospitare i test di ammissione alle facoltà pisane a numero chiuso. Tale tendone è stato sistemato, per i prossimi due mesi, nel parcheggio del mercato settimanale all’interno del quale si terranno le cinque sessioni di prove di ammissione». Una scelta, aggiunge, che «ha suscitato il disappunto e soprattutto i timori di buona parte della città di Pisa preoccupata delle possibili ricadute economiche derivanti dalla mancata riapertura di molti corsi ed attività in ambito universitario in conseguenza dell’emergenza sanitaria».
A Pisa, scrive ancora Ziello, dove «non manca certo di spazi adatti all’allestimento di una tensostruttura analoga a quella di Pontedera» anche «gli esami di ammissione determinano una micro economia importante, soprattutto in questo periodo di ripresa delle attività dopo un lungo periodo di lockdown. Si calcola che ai test di ingresso partecipino circa 4mila aspiranti studenti che avrebbero sicuramente dato una boccata d’ossigeno al commercio e alle strutture ricettive».
Il deputato della Lega aggiunge: «La scelta del rettore sta affondando l’economia della nostra città. Ho parlato con i cittadini, con le categorie dei commercianti e con molti rappresentanti di Confedelizia e Confindustria. Tutti sono preoccupati per le conseguenze economiche e sociali che si registreranno a Pisa per colpa dell’imposizione unilaterale di Mancarella. Nessuno vuole intaccare l’autonomia dell’Ateneo, ma quando delle scelte di un ente pubblico creano delle conseguenze negative alla città bisogna condividerle preventivamente con il sindaco. Passaggio di cortesia istituzionale assolutamente non effettuato da parte del rettore che ragiona, molto probabilmente, come se l’università fosse avulsa dal contesto cittadino».
«La tutela della salute degli studenti - prosegue - è garantita dalla fornitura di mascherine, guanti e gel disinfettanti oltre che dal distanziamento di sicurezza, per cui usare i motivi sanitari per giustificare una scelta del genere è improvvido. I licenziamenti e le chiusure di molte attività che purtroppo ci saranno ricadranno non solo sul governo nazionale, ma anche sulla responsabilità del rettore. Ho depositato un’altra interrogazione al ministro Manfredi per capire quale motivazione amministrativa abbia potuto adottare il rettore Mancarella per giustificare la scelta di Pontedera per fare i test di ammissione alle varie facoltà a numero chiuso, anziché usare le strutture messe a disposizione a titolo gratuito dal sindaco di Pisa». —
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