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gli effetti del covid 

La piscina resta chiusa, Comune al lavoro per ripartire al più presto

pietro barghigiani
La piscina resta chiusa, Comune al lavoro per ripartire al più presto

I gestori inviano la lettera di risoluzione contrattuale Paolicchi: «Non siamo noi a dover rimborsare gli utenti» 

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san giuliano

Una lettera in cui l’associazione temporanea di impresa che gestiva la piscina comunale informa l’ente di voler risolvere consensualmente il contratto. Motivo? I problemi dovuti al Covid hanno reso non più sostenibile l’onere della gestione. Firmato Aquasport Ssd arl, As Blu water e Ssd Imperium arl.

La struttura, chiusa dal marzo scorso, non riaprirà a breve. Inutile telefonare al numero che compare sul sito della piscina e che gli utenti conoscono anche per aver frequentato l’impianto.

Una volta ricevuta la lettera dei gestori con cui veniva comunicata la volontà di non andare avanti nel contratto, l’amministrazione ha iniziato a pensare al piano B per garantire un servizio che era diventato un punto di riferimento sul territorio.

«Abbiamo preso atto della richiesta dei gestori e adesso stiamo studiando i passaggi per dare una risposta a un problema improvviso – spiega il sindaco Sergio Di Maio –. La società di gestione ha dei vincoli e ora vedremo come muoversi».

In prima battuta il Comune eseguirà un sopralluogo nell’impianto per capire e mettere in fila gli interventi necessari a un rifacimento della struttura. Poi l’idea è quella di un affidamento diretto per ridurre i tempi di un’assegnazione attraverso un bando pubblico.

Difficile rivedere gente in vasca prima della prossima primavera.

L’assessore allo Sport, Roberta Paolicchi si sta occupando del caso e in attesa di definire le procedure per la riapertura puntualizza due aspetti.

«Ci arrivano segnalazioni di mancate risposte alle telefonate nella sede della piscina – spiega –. Nessuno risponde, ma non dipende da noi. Vedremo di far mettere un disco, una registrazione per dare informazioni. E, soprattutto, i cittadini ci chiedono i rimborsi per le attività non svolte dalla chiusura per Covid ad oggi. Anche in questo caso le domande non vanno rivolte al Comune, ma al gestore. La volontà dell’ente è di affrontare la questione in maniera bonaria per non perdere tempo e ripartire il prima possibile, anche se non credo prima della primavera 2021. Non vogliamo arrivare a contenziosi. I gestori hanno, comunque, degli obblighi». —



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