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Liceo Dini chiuso, collegio dei docenti nell’incertezza

Sabrina Chiellini
L’ingresso del liceo Dini in via Croce (foto d’archivio)
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L’ingresso del liceo Dini in via Croce (foto d’archivio)

Le famiglie chiedono comunicazioni che chiariscano come avverrà la ripartenza, a cominciare dai corsi di recupero

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PISA. Nessuna comunicazione alle famiglie sulla programmazione dei corsi di recupero, collegio dei docenti rinviato a data da destinarsi e scuola chiusa. Il liceo scientifico “Ulisse Dini” è alla paralisi. Che cosa sta succedendo? A chiederselo sono alcuni genitori di studenti che frequentano il prestigioso istituto di via Benedetto Croce. Un avviso pubblicato sul sito web della scuola (in data 31 agosto) informa che le lezioni inizieranno lunedì 14 settembre. «Indicazioni più precise sul piano di rientro a scuola e sulle attività di recupero saranno fornite a breve», prosegue la nota. Dopo i mesi della didattica a distanza e le vacanze estive, il rientro è un autentico rebus.

La dirigente scolastica risulta in aspettativa dal primo settembre. E i ruoli di vicepreside sono decaduti.

L’obbligo di assicurare agli studenti le distanze di sicurezza hanno messo a dura prova la macchina organizzativa, bloccando la ripartenza delle attività didattiche. Gli studenti interessati sono circa 1.300, 51 le classi. Ma non tutte le aule offrono le condizioni ottimali per rispettare le distanza di sicurezza. Sarebbero 15 le classi in cerca di una “collocazione” nel rispetto delle normative anti-Covid. La Provincia dovrà dare le risposte che mancano. «Qualcuno dica alle famiglie cosa sta succedendo – spiegano i genitori che si sono rivolti a Il Tirreno –. Al liceo Buonarroti, a partite dal primo settembre, la scuola era aperta, il personale dà indicazioni alle famiglie, i ragazzi sanno quando iniziano i corsi di recupero. I nostri figli invece non hanno alcuna certezza e noi insieme a loro. Vogliamo sapere cosa sta succedendo».

La dirigente scolastica, Adriana Piccigallo, conferma l’assenza dal lavoro. «Sono fuori servizio – dice –. Non spetta a me organizzare l’apertura della scuola».

Il collegio dei docenti che deve decidere come organizzare i corsi di recupero al momento non è stato convocato e il corpo docente è in attesa di una comunicazione da parte dell’Ufficio scolastico regionale. Comunicazione che, ovviamente, dovrà avvenire in tempi brevi.

«Non ci sono emergenze – spiega la professoressa Chiara De Chiara, una delle collaboratrici della dirigente scolastica –. Con la Provincia troveremo le soluzioni necessarie. Siamo in attesa di una comunicazione dall’Ufficio scolastico regionale. I docenti sono al lavoro per preparare le varie attività, appena sarà possibile ne daremo comunicazione alle famiglie e agli studenti». –

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