Italia
Offese sui social ad Antonio Mazzeo per le sue origini
Il candidato Pd al consiglio regionale: più che un attacco personale è una posizione politica
Il caso
«Che magnifica faccia a c...», è l’inizio del post su Facebook con allegata una foto della sede del comitato elettorale, in Corso Italia, che ha una gigantografia sulla vetrina. Ancora: «Ma poi, come mai da un bel pezzo in qua praticamente quasi tutti i candidati pisani, di pisano hanno ben poco?». Il post continua, ma la musica è questa. Offese e riferimenti alla provenienza territoriale di Antonio Mazzeo, originario della Basilicata, candidato al consiglio regionale del Pd.
Non è peraltro il primo messaggio social di questo tipo che arriva all’esponente dei democratici in questo scorcio di campagna elettorale. «La storia di Pisa - dice in risposta Mazzeo - ci insegna che i momenti di maggior benessere e prosperità della città ci sono stati quando ha avuto la capacità di aprirsi ed attrarre talenti, intelligenze e persone da ogni luogo. Questo non lo considero un attacco personale, ma una posizione politica di chi vorrebbe Pisa chiusa su se stessa. Ecco, la mia idea è l’esatto contrario: voglio una città che sappia attrarre le migliori energie ed i migliori talenti e sappia dare a tutti le stesse occasioni senza guardare alla carta d’identità. Sulla faccia a c..., poi, ognuno è libero di avere i suoi gusti, ma questa roba che il “tipico toscano” si debba riconoscere dal colore degli occhi e dei capelli, dal cognome a me ricorda tanto qualcun altro che parlava di “razze pure”. E lo trovo schifoso. Ripeto: ogni insulto che ricevo per la mia provenienza mi dà ancora più forza e motivazione per andare avanti». —
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