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La Sovrintendenza: il Comune riattivi l’iter per la moschea
Lettera all’amministrazione con invito a riprendere il procedimento dopo il Tar
la vicenda
La Sovrintendenza sollecita il Comune a far ripartire l’iter per la moschea a Porta a Lucca dopo la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione di cultura islamica, proprietaria dell’area dove è prevista la costruzione del luogo di culto. In una comunicazione di inizio agosto, il sovrintendente Andrea Muzzi fa riferimento al pronunciamento del Tar, a partire dal «diniego del permesso a costruire» che il Comune aveva opposto alla comunità islamica. Così, a fronte della sentenza, il sovrintendente «invita» l’amministrazione «al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica» ed «a riattivare il procedimento, trasmettendo nuovamente a questo Ufficio il progetto» della moschea.
«Ora si può ritenere che la Sovrintendenza, che deve rispettare a sua volta la sentenza del Tar, riproponga il parere positivo con alcune prescrizioni che era stato stoppato dalla dirigenza del ministero durante il governo Lega-M5S», dicono i consiglieri comunali del Pd Olivia Picchi e Vladimiro Basta, che aggiungono: «È sconcertante che questa maggioranza continui nella sua propaganda “con noi mai la moschea a Pisa”, una presa in giro sulla pelle e sulle tasche dei cittadini. La perseveranza con cui Conti continua a raccontare una storia che non esiste la dice lunga. A questo aggiungiamo la nostra preoccupazione sui risvolti che la vicenda può avere sullo stadio dove non c’è ancora chiarezza su come il sindaco intenda risolvere la questione». —
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