Il presidio
Daspo urbano contro mendicante
La polizia municipale lo ha allontanato con l’accusa di molestare i passanti utilizzando anche il cane
PISA. Era una presenza fissa in Corso Italia. Quasi un elemento di arredo. Chiedeva soldi per sé e per il suo cane nero che teneva in braccio stando seduto con la schiena appoggiata al muro. Sabato pomeriggio l’uomo è stato sottoposto a daspo urbano da parte della polizia municipale.
Ne dà notizia l’onorevole Edoardo Ziello (Lega), delegato alla sicurezza del Comune.
«Uno dei soliti attaccabrighe che si avvale del suo povero cane per molestare i passanti si è beccato un bel daspo urbano da parte della polizia municipale – scrive Ziello su Fb –. Stiamo lavorando anche per salvare tutti quei bellissimi cani che vengono sfruttati e maltrattati da parte di chi li usa soltanto per provocare disturbo. Legge e ordine. Avanti!».
È uno dei segnali di rigore sul decoro nel centro storico mandati dalla giunta leghista. Un tema caro all’amministrazione Conti e che negli ultimi giorni ha portato a risultati significativi. Tra via Pascoli e via del Cottolengo sono quasi spariti i bivacchi di balordi, con e senza cani, protagonisti il più delle volte di richieste di soldi moleste nei confronti dei passanti. Al Tirreno il sindaco lo ha anticipato nell’edizione di sabato fissando una serie di tappe per riportare una serenità almeno percepita tra la popolazione del centro. L’amministrazione comunale ha organizzato un incontro con i comitati dei cittadini ed i residenti della zona Stazione per domani alle 9 nei locali della Sesta Porta. «Vogliamo ascoltare direttamente dalle persone le problematiche e le richieste che ci vogliono rivolgere» sostiene il sindaco Michele Conti. Nell’occasione saranno presentati anche interventi che sono in programma in viale Gramsci, tra cui la potatura e l’abbattimento di alcuni alberi per una maggiore visibilità complessiva, e un intervento di sistemazione delle gallerie. Mercoledì si terrà una riunione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.
«In quella circostanza - ha anticipato al nostro giornale Conti - porteremo all’attenzione della autorità due aspetti in particolare. Uno riguarda la situazione derivante dalla presenza di sbandati nel centro della città, in alcuni casi tossicodipendenti e anche molesti, come si è registrato anche in episodi recenti. Chiederemo il coinvolgimento dell’Asl nelle azioni sul territorio, considerata l’esigenza anche di un intervento di carattere socio-sanitario. Il secondo punto riguarda il Punto Snai di scommesse in galleria Gramsci: quell’attività lì non può più stare. Ne chiediamo la chiusura o almeno lo spostamento altrove». —
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