Spaccia dai domiciliari finisce al Don Bosco
pisa
Era ai domiciliari, ma continuava a ospitare gente legata all’ambiente dello spaccio e lui stesso non disdegnava l’attività di smercio.
È finito in carcere il tunisino che la scorsa settimana era stato denunciato dalla polizia dopo il blitz in un appartamento a Marina di Pisa dove nove persone erano finite nei guai per detenzione e spaccio di droga. Nella casa c’erano anche quattro minorenni. Il provvedimento è la conseguenza della segnalazione della squadra mobile alla Procura sul comportamento del nordafricano, già ai domiciliari per spaccio. Il gip ha deciso di aggravare la misura disponendo il carcere.
Quando gli uomini della squadra mobile e delle volanti, nella tarda serata di lunedì sono andati nell’appartamento dell’uomo, all’interno c’era anche il fratello che, alla vista dei poliziotti, ha tentato la fuga calandosi da una finestra del primo piano, sul retro. Ad attendere l’uomo, tuttavia, c’erano già due poliziotti che circondavano che hanno bloccato il fuggitivo. A suo carico numerosi precedenti penali tra cui lo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre ad essere irregolare sul territorio nazionale. Il tunisino, agli arresti domiciliari, è stato portato al Don Bosco, mentre il fratello ha ricevuto un decreto di espulsione ed è stato accompagnato al centro di permanenza e rimpatrio di Gorizia. —
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